È stato inaugurato lunedì 26 ottobre a Roma il nuovo itinerario ciclopedonale del Viadotto dei Presidenti, nel III Municipio. Il tracciato, lungo 2,7 chilometri, si sviluppa tra il viadotto Saragat-Gronchi e l’incrocio tra via Fucini e via Bufalotta, trasformando un’infrastruttura rimasta inutilizzata per decenni in un corridoio dedicato alla mobilità sostenibile.
L’opera è stata finanziata dall’Unione europea attraverso i fondi NextGenerationEU del PNRR e riutilizza gli spazi predisposti negli anni Novanta per una linea tranviaria mai entrata in esercizio. Il progetto ha permesso di recuperare un’area segnata dal degrado, realizzando una pista ciclabile, un percorso atletico e un itinerario pedonale protetto, senza interferenze con il traffico veicolare privato.
All’inaugurazione erano presenti il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè e il presidente del III Municipio Paolo Marchionne.
Collegamenti con parchi, stazioni e trasporto pubblico
Il nuovo percorso collega direttamente il Parco delle Sabine e il Parco Talenti e si inserisce nella rete degli itinerari di mobilità dolce del quadrante nord-orientale della Capitale.
L’itinerario intercetta diversi punti di interesse, tra cui la stazione ferroviaria di Fidene, il centro commerciale Porta di Roma e l’Università Pontificia Salesiana, oltre a istituti scolastici. Sono previsti collegamenti con le bike lane di via Monte Cervialto e con la stazione Jonio della metropolitana B1, favorendo l’integrazione tra bicicletta e trasporto pubblico.
L’intervento ha compreso anche opere di bonifica e riqualificazione urbana: sono stati rimossi rifiuti e materiali di risulta, sgomberati insediamenti informali e ripulita la vegetazione infestante. Nei sottopassi e sotto gli impalcati è stato inoltre installato un nuovo impianto di illuminazione pubblica, attivo 24 ore su 24.
Il Comune punta a estendere il percorso
Il sindaco Roberto Gualtieri ha definito l’intervento un progetto di rigenerazione urbana che restituisce alla cittadinanza uno spazio attrezzato per passeggiare e praticare attività fisica, con aree e panchine. Il progetto, ha spiegato, è nato dal confronto con il territorio e potrebbe essere ampliato per collegarsi al resto della rete ciclabile cittadina.
Anche l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha sottolineato il ruolo dell’opera nel recupero di spazi degradati e nel miglioramento dei collegamenti tra quartieri, evidenziando la necessità di offrire alternative sicure all’uso dell’auto privata.
Con l’apertura del Viadotto dei Presidenti, Roma recupera quindi un’infrastruttura incompiuta e la riconverte in uno spazio destinato alla mobilità attiva e alla fruizione pubblica.



