Ha preso il via il 3 novembre alla Fiera di Rimini la 29ª edizione di Ecomondo, l’appuntamento internazionale organizzato da Italian Exhibition Group dedicato alla green, blue e circular economy. La manifestazione proseguirà fino a venerdì 6 novembre, riunendo imprese, istituzioni, ricercatori e operatori del settore per discutere di innovazione, sostenibilità e competitività industriale.
Alla cerimonia inaugurale è intervenuto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, mentre il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha partecipato con un videomessaggio. Presenti anche il presidente di IEG Maurizio Ermeti, il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri e di ICE Agenzia.
Economia circolare e competitività industriale
Nel corso dell’apertura, il presidente di IEG Maurizio Ermeti ha sottolineato il ruolo di Ecomondo come piattaforma internazionale di riferimento per le imprese, le istituzioni e il mondo della ricerca impegnati nell’economia circolare e rigenerativa.
Il ministro Pichetto Fratin ha evidenziato il contributo delle tecnologie e delle soluzioni innovative alla trasformazione dei modelli produttivi, indicando nella sostenibilità un’opportunità di crescita industriale. Tra i temi richiamati, l’utilizzo più efficiente delle risorse, la riduzione degli sprechi e la creazione di valore con un minore impatto sugli ecosistemi.
Nel suo videomessaggio, il ministro Urso ha invece posto l’accento sulla dimensione industriale e geopolitica dell’economia circolare. La capacità di recuperare e valorizzare le risorse, ha sottolineato, rappresenta un fattore strategico per ridurre la dipendenza dalle importazioni di materie prime e rafforzare l’autonomia industriale italiana ed europea.
Ecomondo 2026, i numeri della manifestazione
L’edizione 2026 si sviluppa su 30 padiglioni e 170mila metri quadrati lordi di superficie espositiva, con la partecipazione di oltre 1.800 brand espositori. La presenza internazionale registra una crescita del 19% rispetto all’edizione precedente.
Sono oltre 1.000 gli hosted buyer coinvolti in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ICE Agenzia. Provengono da diverse aree geografiche, tra cui Europa, Medio Oriente, India, Pakistan, Cina, Sud-est asiatico, Nord Africa, Africa subsahariana, Nord America e America Latina.
La manifestazione ospita inoltre oltre 60 rappresentanti di associazioni internazionali e numerosi membri associati provenienti da diversi Paesi, tra cui Egitto, Marocco, Grecia, Serbia, Ungheria, Spagna e Sudafrica.
Sono presenti anche 14 collettive estere, con oltre 100 aziende provenienti da Austria, Belgio, Canada, Cile, Cina, Danimarca, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna e Svizzera. Il Messico è il primo Paese ospite nella storia di Ecomondo, mentre una nuova area è dedicata al business e al networking con le associazioni africane.
A Rimini aperti anche gli Stati Generali della Green Economy
In concomitanza con l’inaugurazione di Ecomondo si è aperta la 15ª edizione degli Stati Generali della Green Economy, organizzati dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.
La sessione plenaria inaugurale ha ospitato la presentazione della Relazione sullo Stato della Green Economy 2026, già al centro di un approfondimento dedicato. Il programma prosegue il 4 novembre con la sessione internazionale “Green economy perspectives in unpredictable global scenario”, realizzata in collaborazione con Italy for Climate e dedicata alle principali dinamiche della transizione ecologica a livello globale.



