Ecomondo ’26, i vincitori del Premio Sviluppo Sostenibile

Il riconoscimento, promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Ecomondo, ha premiato tre realtà impegnate nella transizione ecologica: il Comune di San Lazzaro di Savena, Iride Acque e Forestami. Selezionati anche altri nove progetti, tre per ciascuna categoria

Ecomondo ’26, i vincitori del Premio Sviluppo Sostenibile

Tre progetti si sono aggiudicati il Primo Premio per lo Sviluppo Sostenibile 2026: la strategia “Essenziale” del Comune di San Lazzaro di Savena, l’impianto Emer di Iride Acque Sb Spa e il progetto Forestami, dedicato alla Città Metropolitana di Milano. I riconoscimenti sono stati assegnati a Rimini il 4 novembre 2026 nell’ambito di Ecomondo.

Il premio è istituito dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile insieme a Ecomondo-Italian Exhibition Group, ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ed è arrivato alla 16ª edizione. Si rivolge a imprese, startup, amministrazioni locali italiane, multiutility e partecipate che operano sul territorio nazionale e che si siano distinte per ecoinnovazione ed efficacia dei risultati ambientali ed economici, oltre che per il potenziale di diffusione delle loro iniziative.

Oltre ai tre primi premi, per ciascun settore sono stati selezionati e premiati altri nove concorrenti, tutti a pari merito.

Tre settori e le collaborazioni

Quest’anno il premio è stato articolato in tre settori. L’economia circolare comprende la sezione Imprese, in collaborazione con il Cen – Circular Economy Network, e la sezione Startup, in collaborazione con Conai e con il supporto di Step-Innovation Hub. La circolarità nelle aree urbane è stata organizzata con il Green City Network e la partecipazione di Enea. Il settore resilienza e adattamento al cambiamento climatico ha visto la collaborazione di Italy for Climate e la partecipazione di Cna – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa e di Ispra.

Secondo quanto riferito da Edo Ronchi, presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile, il premio intende promuovere progetti in corso di realizzazione o interventi già realizzati che garantiscano buoni risultati ambientali, abbiano contenuto innovativo, generino benefici anche economici, abbiano buone possibilità di diffusione e possano contribuire alla crescita della green economy in Italia. Ronchi ha aggiunto che anche quest’anno la partecipazione è stata “numerosa e di qualità”, con un livello “particolarmente alto di progetti innovativi”.

San Lazzaro di Savena: la strategia contro la produzione di rifiuti

Nel settore circolarità nelle aree urbane il primo premio è andato al Comune di San Lazzaro di Savena per il progetto “Essenziale – Scelte sostenibili che durano nel tempo”. Nelle motivazioni, la Commissione lo definisce una strategia sistemica e multipiattaforma per attuare i principi dell’economia circolare e la filosofia “Rifiuti Zero” sul territorio urbano.

Secondo la Commissione, il progetto non si concentra su un singolo intervento isolato, ma integra una rete coordinata di servizi pubblici, incentivi economici e spazi civici per prevenire la produzione di rifiuti. La strategia si articola in cinque assi operativi: promozione del riuso, modelli di consumo circolare e condivisione, prevenzione del packaging alla fonte, sussidi diretti alle scelte ecologiche e circolarità degli scarti verdi residenziali.

L’elemento distintivo indicato dalla Commissione è il superamento della logica tradizionale, in cui l’amministrazione locale si limita alla gestione lineare del fine vita del rifiuto, cioè raccolta e spazzamento. Il Comune assume invece un ruolo di regia e facilitazione dei comportamenti circolari.

Emer: depurazione dei reflui industriali con materiali da pile esauste

Per la sezione Imprese dell’economia circolare il primo premio è stato assegnato a Iride Acque Sb Spa per la realizzazione di Emer (Enhanced Magnetic Heterogeneous Reactor). Si tratta di un impianto per depurare gli scarichi industriali che utilizza un catalizzatore ferroso eterogeneo, ottenuto anche attraverso il riciclo di materiali provenienti da pile esauste. Il catalizzatore è combinato con un processo di ossidazione assistito da una barra magnetica.

Come riportano le motivazioni, applicato ai reflui industriali del settore tessile e combinato con altre tecnologie, Emer ha consentito di recuperare circa l’80% del cloruro di sodio utilizzato nei processi di tintura. Nel trattamento dei reflui del settore agroalimentare ha permesso il riutilizzo delle acque di lavaggio.

La Commissione sottolinea inoltre i bassi consumi energetici dell’impianto e la notevole riduzione dei fanghi residui da smaltire. La modularità, la possibilità di integrarlo in impianti esistenti e i ridotti costi di installazione ne favoriscono la diffusione, anche per il trattamento degli scarichi delle piccole e medie imprese.

Forestami: 3 milioni di alberi entro il 2030

Nel settore resilienza e adattamento al cambiamento climatico il primo premio è andato a Forestami. Il progetto è nato nel 2018 da una ricerca del Politecnico di Milano ed è oggi promosso da un ampio partenariato pubblico e privato. Opera nei 133 comuni della Città Metropolitana di Milano e punta ad aumentare il capitale naturale del territorio attraverso la pianificazione, la realizzazione e la gestione di nuove foreste urbane, infrastrutture verdi e corridoi ecologici.

L’obiettivo di lungo periodo è portare la copertura arborea metropolitana dal 16% al 21% entro il 2030, con la messa a dimora e la crescita di 3 milioni di alberi, uno per ogni abitante dell’area metropolitana.

Secondo le motivazioni, Forestami adotta un approccio integrato che coinvolge aree urbane, periurbane, agricole e naturali. Prevede la realizzazione di nuove foreste urbane, la riqualificazione di aree degradate, il rafforzamento delle connessioni ecologiche, l’introduzione di sistemi agroforestali, interventi di depavimentazione e l’applicazione di soluzioni basate sulla natura, con l’obiettivo di migliorare la resilienza climatica e la qualità ambientale.

La Commissione descrive il progetto come un modello che integra ricerca scientifica, pianificazione urbanistica, partecipazione pubblica, monitoraggio ambientale e collaborazione tra soggetti pubblici e privati. Vengono inoltre utilizzati strumenti avanzati di analisi territoriale per individuare le aree prioritarie di intervento sulla base di indicatori ambientali specifici.

Gli altri premiati a pari merito

Sul podio di Ecomondo salgono, come migliori del settore e a pari merito, altri nove concorrenti per ciascuna categoria.

Per la circolarità nelle aree urbane sono stati premiati: Asa Azienda Servizi Ambientali Spa con il Comune di Livorno, Confindustria Toscana Centro e Costa-Delegazione di Livorno; Asia Benevento Spa; il Comune di Bergamo; il Comune di Schio; Fondazione Lab00 Ets con il progetto SpesaSospesa.org®; Remida – Il Centro di Riciclaggio Creativo di Reggio Emilia; la Regione Emilia-Romagna; Santeria Spa Società Benefit; Vitali Spa Sb.

Per l’economia circolare, sezione Imprese, sono stati premiati: Bioforcetech – OurCarbon; Circular Materials; Corertex – Consorzio Riuso e Riciclo Tessile; Crocco Spa Sb; Iris strategie per l’ambiente – Nemo Nature; Iterchimica Spa; L’Oréal Italia; Mercatino Srl; Revet Spa.

Per la resilienza e l’adattamento al cambiamento climatico sono stati premiati: il Comune di Ancona; il Comune di Latina – Dipartimento XIV Lavori pubblici; la Città di Torino; Fondazione Lombardia per l’Ambiente – Regione Lombardia; Inwit Spa; Latitudo 40; Perlage – Famiglia Nardi dal 1985; Rete Ferroviaria Italiana – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane; Sorgenia.

Startup: la premiazione il 10 dicembre a Milano

Resta da assegnare il riconoscimento per la sezione Startup – Economia circolare, organizzata in collaborazione con Conai e con il supporto di Step-Innovation Hub. La premiazione è in programma il 10 dicembre 2026 a Milano, durante la Conferenza Nazionale dell’Industria del Riciclo, in media partnership con Pianeta 2030, Corriere della Sera.

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