A.A.A. Cercasi Comuni d’Italia. Nella Giornata del mare di sabato 11 aprile, la costituenda Alleanza contro la plastica monouso chiama città e cittadini all’azione. Consapevolezza, responsabilità, civismo sono le parole d’ordine dell’Alleanza, che si mobilita per la ricorrenza che celebra il Mediterraneo e la cultura marinara, con l’intento di sviluppare la natura del mare quale risorsa di grande valore ecosistemico, scientifico, ricreativo ed economico.
Un messaggio che va di pari passo con il contenuto alla base dell’Alleanza, per la riduzione della plastica usa e getta sempre più presente tra le acque dei fiumi, dei mari, degli oceani.
La protezione del nostro mare, secondo l’Alleanza, passa innanzitutto dalla consapevolezza e dalla responsabilità individuale. Un ruolo chiave di esortazione e sensibilizzazione spetta alle amministrazioni locali che rappresentano tutti i cittadini e la difendono la loro salute. Per ora, attraverso il passaparola, sono sette i Comuni che hanno sottoscritto la delibera di adesione alla campagna alla quale seguiranno precise azioni. Rimini e Vasto capofila sull’Adriatico – il mare più circoscritto intorno all’Italia – l’hanno lanciata insieme alle associazioni del terzo settore promotrici, in particolare i Medici per l’Ambiente (ISDE), Marevivo e Basta Plastica in Mare Network. Immediatamente si sono aggiunte Bellaria, Igea Marina e Riccione, poi Montenero di Bisaccia e Termoli, in arrivo Cattolica e tante altre.
Il messaggio lanciato per questa giornata è semplice: limitare l’acquisto e l’utilizzo della plastica monouso. Ed è rivolto al “cittadino-utente-consumatore”. “Ci rivolgiamo proprio a te”, recita il testo diffuso dall’Alleanza, invitando ciascuno di noi a prendere atto che non acquistare plastica usa e getta è possibile, anche se richiede qualche attenzione e accorgimento logistico. Il mercato siamo noi: il peso delle nostre scelte di consumo ha conseguenze rilevanti.
L’Alleanza mette inoltre in evidenza l’importanza della responsabilità estesa del produttore, introdotta dal Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggi, entrato in vigore l’11 febbraio 2025 e che verrà applicato in tutta l’Ue dal 12 agosto 2026. La norma prevede che i produttori siano responsabili dell’intero ciclo di vita dei propri imballaggi, compresa la gestione dei rifiuti. Essi avranno quindi l’obbligo di coprire i costi necessari per la raccolta, la cernita e il riciclaggio, oltre a incentivare la progettazione ecocompatibile e la riciclabilità attraverso tariffe differenziate. Interessanti anche le restrizioni sugli imballaggi in plastica monouso introdotte dal regolamento PPWR (packaging and packaging waste), che riguardano diversi di quei contenitori usa e getta a cui l’Alleanza chiede ai consumatori di rinunciare.
Le cassette di polistirolo per il pescato e le calze per la mitilicoltura in polipropilene sono questioni aperte, di notevole impatto ambientale, su cui si concentra il lavoro degli esperti di Alleanza insieme agli istituti di ricerche di alcune università (Bari, Napoli, il CNR): entrambi rifiuto speciale, con specifiche e onerose procedure di smaltimento, rappresentano un punto critico nel settore ittico italiano e per il mare, tranne che in rare eccezioni.
Gli organismi promotori della campagna Alleanza di città e paesi d’Italia intorno al mare contro la plastica monouso sono APS Basta Plastica in Mare Network, ISDE Medici per l’Ambiente, Marevivo onlus, Zero Waste Italy, il Comune di Rimini e quello di Vasto. Gli altri attori coinvolti sono, al momento, Campagna Spesa Sballata, Tuscany Environment Foundation, Centro Studi Cetacei, Pescatori a Tavola, Coordinamento Italiano per la Tutela degli Ambienti Naturali dai Grandi Eventi, Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea, AssoCEA Messina, Fondazione Piano Strategico, Visit Romagna, Romagna Acque Società delle Fonti.










