Ambiente e salute, dal 23 ottobre il Congresso nazionale Isde Italia

Si terrà a Sansepolcro (Arezzo) dal 23 al 25 ottobre il Congresso nazionale dei Medici per l'Ambiente: Isde Italia riunisce medici, ricercatori ed esperti per rafforzare il ruolo della prevenzione ambientale nelle politiche sanitarie. Al centro qualità dell'aria, plastiche, Pfas, cambiamenti climatici, salute dei territori e nuove generazioni

Congresso Isde

Come trasformare le conoscenze scientifiche sui rischi ambientali in interventi concreti, rafforzando il ruolo dei medici nella prevenzione delle malattie e rendendo più efficace il dialogo tra ricerca, cittadini e decisori pubblici? È questo l’interrogativo al centro del Congresso nazionale dell’associazione Medici per l’Ambiente – Isde Italia, in programma dal 23 al 25 ottobre prossimi presso l’Auditorium della sede direzionale Aboca a Sansepolcro, in provincia di Arezzo.

Il titolo scelto per l’appuntamento, Costruire identità, conoscenza e coerenza nella salute ambientale, esprime la volontà di rafforzare l’impegno dell’associazione nella difesa della salute attraverso la prevenzione dei rischi ambientali e la promozione di politiche fondate sulle evidenze scientifiche.

Una prevenzione che parte dall’ambiente

Il Congresso intende riaffermare un principio fondamentale dell’impegno dei Medici per l’Ambiente: la tutela della salute non può limitarsi alla diagnosi e alla cura delle malattie, ma deve comprendere la riduzione dei fattori ambientali che contribuiscono a determinarle. “Le evidenze scientifiche – sottolinea Romizi – ci mostrano con sempre maggiore chiarezza quanto la salute delle persone sia strettamente legata alla qualità dell’ambiente in cui viviamo”.

Secondo Romizi, quindi, di fronte all’inquinamento, alla crisi climatica e ai rischi derivanti dalle esposizioni ambientali, “non possiamo limitarci a curare le malattie: dobbiamo agire sulle cause, rafforzando la prevenzione primaria e promuovendo politiche pubbliche fondate sulle conoscenze scientifiche”.

In questa prospettiva, il ruolo della comunità medica e scientifica è anche quello di rendere disponibili conoscenze rigorose, favorire la partecipazione dei cittadini e contribuire alla definizione di politiche pubbliche capaci di proteggere la salute delle generazioni presenti e future.

I lavori saranno aperti venerdì 23 ottobre alle ore 15 dal presidente nazionale Roberto Romizi e si concluderanno domenica 25 alle ore 13. “Il nostro Congresso – conclude Romizi – vuole essere un’occasione per consolidare l’identità e l’indipendenza di Isde Italia, valorizzare le competenze e l’impegno delle nostre realtà territoriali e rafforzare il dialogo con le istituzioni e la società civile. Vogliamo contribuire a trasformare le conoscenze in decisioni concrete, mettendo la tutela della salute e dell’ambiente al centro delle scelte per il futuro”.

Il Congresso di Isde Italia dalla ricerca alla prevenzione

Inquinamento atmosferico, sostanze chimiche pericolose, contaminazione delle acque, crisi climatica, esposizioni ambientali e trasformazioni degli ecosistemi rappresentano questioni sempre più rilevanti per la sanità pubblica.

Il Congresso affronterà questi temi mettendo in relazione i risultati della ricerca scientifica con le possibili azioni di prevenzione, attraverso un programma che comprende interventi di esperti, presentazioni di studi, esperienze territoriali e momenti di confronto sulle strategie dell’associazione.

Tra gli approfondimenti previsti figurano gli effetti sanitari dell’esposizione alla plastica, la contaminazione da Pfas, la qualità dell’aria, l’asbesto nelle acque, le conseguenze della deforestazione e del riscaldamento globale, le esposizioni ai campi elettromagnetici e le problematiche ambientali della Terra dei Fuochi.

Particolare attenzione sarà dedicata anche alle nuove prospettive della prevenzione, come le prescrizioni verdi, gli ambulatori sostenibili e le applicazioni della ricerca biomedica basata su modelli human-based.

Qualità dell’aria e comunicazione scientifica

Tra gli appuntamenti centrali del programma, sabato 24 ottobre sarà presentato il percorso del progetto Cambiamo Aria: Salute e Inquinamento atmosferico nelle Città italiane. Il progetto costituisce un’occasione di confronto sull’importanza di rendere comprensibili e utilizzabili le informazioni relative all’inquinamento atmosferico per sostenere iniziative di prevenzione e scelte pubbliche orientate alla tutela della salute.

Il tema della comunicazione sarà affrontato anche venerdì 23 ottobre, con un intervento dedicato al passaggio dalla conoscenza scientifica all’azione e alla capacità dell’informazione ambientale e sanitaria di contribuire alle decisioni collettive.

Il contributo dei territori e delle nuove generazioni

Un ampio spazio del Congresso sarà riservato alle esperienze sviluppate dalle sezioni territoriali di Isde Italia, che presenteranno progetti di ricerca, iniziative di educazione ambientale, attività di sensibilizzazione e proposte rivolte alle istituzioni.

Il programma prevede inoltre una sessione dedicata a Isde Giovani, con una riflessione sulle responsabilità delle nuove generazioni di medici e professionisti sanitari di fronte alla crisi climatica.

La dimensione associativa, la formazione interdisciplinare e il rafforzamento delle competenze saranno parte integrante del confronto, insieme ai temi dell’indipendenza scientifica e della sostenibilità organizzativa.

Le politiche pubbliche al centro della giornata conclusiva del Congresso di Isde Italia

Domenica 25 ottobre, nella giornata conclusiva, i lavori si concentreranno sul rapporto tra evidenze scientifiche, advocacy e politiche per la salute. Saranno affrontati, tra gli altri, la resilienza climatica del sistema sanitario, gli insegnamenti delle grandi catastrofi ambientali, i determinanti strutturali della salute, la prevenzione primaria e la costruzione di alleanze internazionali.

Gli interventi conclusivi di Bettina Menne, esperta di cambiamenti climatici e salute e già Senior Strategic Advisor dell’Oms, e di Celestino Panizza, presidente di Isde Brescia e Lombardia, saranno dedicati alla traduzione delle evidenze scientifiche in politiche e azioni per la salute.

Il Congresso si svolge con il patrocinio dell’Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri di Arezzo e con il contributo del Consiglio regionale. Qui è disponibile il programma completo dell’evento.

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