Il 9 gennaio scorso Vito Parisi, delegato Anci alla Mobilità e sindaco di Ginosa, ha commentato il decreto da 500 milioni di euro firmato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase). Il provvedimento è diretto alle grandi aree urbane per il potenziamento della mobilità sostenibile, che possa accelerare il risanamento della qualità dell’aria e ridurre l’impatto ambientale del settore dei trasporti. Di seguito le parole di Parisi.
“Siamo molto lieti di apprendere che si stia concludendo l’iter di approvazione del decreto del Ministero dell’Ambiente contenente risorse importanti, a valere sulla dotazione del Fondo qualità dell’aria, dedicate a un insieme di Città metropolitane e Comuni che devono lavorare sulla riduzione dei valori limite di PM10 e Nox intervenendo sulla mobilità urbana”.
“Si tratta di un Programma molto atteso dai beneficiari, in quanto rappresenta un’opportunità preziosa di intervento su uno dei settori più complessi da amministrare nelle nostre città. Allo stesso tempo, il Programma è sfidante e innovativo poiché dà la possibilità agli enti di utilizzare leve difficilmente o limitatamente interessate da risorse pubbliche: i servizi di mobilità pubblici e collettivi, il rafforzamento del mobility management d’area e il consolidamento della conoscenza degli spostamenti dei cittadini e della domanda, l’incentivazione di comportamenti sostenibili e virtuosi da parte dell’utenza, la mobilità delle merci su scala urbana”.
“In particolare, lavorare su servizi innovativi, flessibili, di scala locale, in rafforzamento del trasporto pubblico locale, è in questo momento quantomai lungimirante e necessario per garantire servizi appetibili e capillari ai cittadini e migliorare la qualità di vita e non solo l’aria nelle nostre città. Pertanto, rinnoviamo l’apprezzamento nei confronti del ministro, pronti a supportare l’attuazione del decreto. Anci chiede infine al governo di attenzionare la questione, per noi di cruciale importanza, della consistenza del fondo nazionale Tpl, sul cui incremento e sulla cui migliore ripartizione si fonda la sostenibilità e la competitività dei nostri territori”.











