Arcidiocesi di Lucca e Sisifo con Banca Etica: accordo per la sostenibilità energetica

Alla base dell’intesa una visione comune indicata dal progetto Lucensis, che guarda all’ecologia integrale promossa nell’enciclica Laudato Si’ e punta a realizzare Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS) e modelli efficienti replicabili nelle parrocchie, nelle diocesi e nelle comunità religiose. Senza trascurare l’educazione alla finanza etica

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Venerdì 2 dicembre l’Arcidiocesi di Lucca, Sisifo Società Benefit e il Gruppo Banca Etica, attraverso un impegno sottoscritto rispettivamente dall’Arcivescovo, S.E. Monsignor Paolo Giulietti, dall’amministratore delegato di Sisifo, Giuseppe Lanzi, e dalla presidente di Banca Etica, Anna Fasano, hanno stretto un’intesa di collaborazione finalizzata a rendere concreti gli obiettivi di sostenibilità ambientale definiti dal progetto Lucensis.

Sulla base di un pensiero valoriale ed ecologico condiviso, Banca Etica, prima e tutt’ora unica banca italiana interamente dedita alla finanza etica, diventa così un partner finanziario importante di Lucensis nel percorso di abbattimento dell’impatto ambientale delle strutture e delle attività parrocchiali e diocesane. Un percorso perfettamente allineato tanto con la lezione contemporanea della lettera enciclica di Papa Francesco Laudato si’ (e col suo sottotitolo “sulla cura della casa comune”), quanto con una forte consapevolezza della comunanza di tutti gli individui – abitanti della medesima casa, il pianeta Terra – dinanzi alle pressanti emergenze ambientali, sociali ed economiche.

Arcidiocesi di Lucca, Sisifo Società Benefit e Gruppo Banca Etica hanno così deciso di essere compagni di viaggio per tradurre tale consapevolezza in azioni concrete da condurre a diversi livelli e grazie a strumenti specifici. Azioni e strumenti guidati da un approccio sistemico ispirato a criteri scientifici e mirato a elaborare modelli di intervento replicabili, efficaci ed efficienti che consentono un cambiamento degli stili di vita. In particolare, il proposito dell’Arcidiocesi è di sviluppare realtà diocesane che diano risposte alla crisi climatica a partire dalla costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS), dove quest’ultimo aggettivo accentua la dimensione sociale e la lotta alla povertà energetica sempre più diffusa. L’accordo prevede altresì l’ideazione di prodotti e servizi bancari dedicati alle realtà religiose e alle CERS, e l’elaborazione di percorsi di formazione alla finanza etica e attività di divulgazione del progetto Lucensis.

«La collaborazione con il Gruppo Banca Etica – commenta S.E. Mons. Paolo Giulietti, Arcivescovo di Lucca – non nasce oggi per la nostra Diocesi; qui si rafforza ulteriormente. Vogliamo insieme percorrere il Pellegrinaggio di Ecologia Integrale che, ispirato dalla Laudato Si‘ di Papa Francesco, abbiamo chiamato Progetto Lucensis. L’esperienza del Gruppo Banca Etica integra gli obiettivi pastorali con competenze trasversali fondamentali per lo sviluppo di CERS – Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali – e di percorsi di formazione finalizzati al buon uso del denaro».

«Il Progetto Lucensis è un concreto esempio di cosa si può fare per combattere la crisi climatica e aiutare le persone più fragili economicamente – evidenzia Anna Fasano, presidente di Banca Etica -. Emancipare intere comunità dalle fonti energetiche fossili è un regalo al futuro e una speranza in più per chi oggi è in difficoltà, per le future generazioni. Il coraggio dell’Arcidiocesi di Lucca e di Sisifo Società Benefit speriamo sia contagioso, un virus virtuoso per la difesa del bene comune e degli ecosistemi. Nel piano strategico di Banca Etica le CERS sono una priorità operativa».

«La Comunità dei Partners di Lucensis – sottolinea infine Giuseppe Lanzi, ad di Sisifo e direttore del Progetto Lucensis – si arricchisce oggi, con l’ingresso del Gruppo Banca Etica, di componenti molto significativi e da tempo impegnati su questi temi. Realtà che condividono con noi l’urgenza della lotta al cambiamento climatico e l’importanza della divulgazione delle azioni più efficaci, in modo che possano essere replicate da più soggetti e in contesti diversi, perché la crisi climatica e le sue conseguenze riguardano tutti. E non è più possibile parlare di sostenibilità ambientale, o Custodia del Creato, senza tenere in considerazione gli aspetti economici e sociali».