Bari, Bus Rapid Transit: 159 milioni per la mobilità sostenibile del futuro

Presentato in Comune il progetto BRT – Bus Rapid Transit, finanziato con fondi del PNRR e dell’Unione Europea. Previsti 42 autobus elettrici, 4 linee dedicate e 108 fermate per un sistema rapido, accessibile e intermodale in grado di ridurre il traffico e le emissioni

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Un passo decisivo verso una mobilità urbana sostenibile e inclusiva. Nella sala giunta di Palazzo di Città si è tenuta la conferenza stampa di approfondimento sul progetto BRT – Bus Rapid Transit, finanziato con fondi Next Generation EU – PNRR per un importo complessivo di 159,1 milioni di euro.
L’incontro ha visto la partecipazione di Stefano Ciurnelli, ingegnere dei trasporti con esperienza trentennale nella pianificazione della mobilità pubblica in diverse città italiane.

Un sistema di trasporto rapido, elettrico e accessibile

Il Bus Rapid Transit rappresenta una nuova generazione di trasporto pubblico urbano basata su autobus elettrici che viaggeranno su corsie riservate con semafori prioritari.
Il sistema prevede 4 linee – Blu, Rossa, Verde e Lilla – per un totale di 24 chilometri di rete stradale (60 considerando i percorsi complessivi) e 108 fermate dotate di 83 pensiline tecnologiche. Saranno in servizio 42 autobus da 18 metri, completamente elettrici e accessibili a tutti.

Il progetto, in linea con il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), punta a offrire un’alternativa efficiente all’auto privata, migliorando la qualità dell’aria, la sicurezza e la fruibilità degli spazi pubblici.

Obiettivi e capacità del sistema

Secondo le stime presentate, le quattro linee del BRT potranno trasportare tra i 70.000 e gli 80.000 passeggeri al giorno, con una frequenza media di 3-6 minuti nelle ore di punta.
La rete offrirà circa 4.200 posti per ogni chilometro di linea, contribuendo a sottrarre fino a 3.000 auto all’ora dal traffico cittadino.
L’intervallo medio di passaggio sarà di 6 minuti e 40 secondi nelle ore di punta e 10 minuti nelle fasce di minor traffico, tempi molto più regolari rispetto alle linee tradizionali.

Benefici ambientali e riduzione delle emissioni

Il progetto produrrà effetti concreti anche sul piano ambientale. La riduzione stimata delle emissioni è pari a 72 tonnellate di CO₂ l’ora, corrispondenti a oltre 470.000 tonnellate l’anno.
Grazie alla sostituzione progressiva della flotta, entro tre anni l’80% dei mezzi Amtab sarà elettrico, riducendo sensibilmente l’inquinamento atmosferico e acustico.

Accessibilità e diritto alla mobilità

Il BRT è concepito per garantire accessibilità universale, con incarrozzamento a raso e fermate attrezzate per persone con disabilità, anziani e famiglie.
La sua funzione è integrativa rispetto al sistema ferroviario metropolitano e al trasporto extraurbano, con l’obiettivo di realizzare una rete intermodale e multimodale che permetta ai cittadini di muoversi senza l’auto privata.

La mobilità sostenibile, ha ricordato Ciurnelli, è un diritto fondamentale, perché consente a tutti di accedere al lavoro, alla scuola e ai servizi, migliorando la coesione sociale e la qualità della vita.

Verso una città più vivibile

Il Comune di Bari prevede inoltre un piano della sosta temporaneo per accompagnare i lavori del BRT e un piano urbano dei parcheggi a lungo termine, volto a creare un sistema integrato di interscambio e recuperare spazio pubblico per pedoni e verde urbano.

L’obiettivo è trasformare Bari in una città più connessa, verde e accessibile, dove il trasporto pubblico diventa spina dorsale di un nuovo modello urbano: meno auto, più efficienza, più spazio per le persone.

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