Nel quadro delle politiche di riduzione dei rifiuti e di economia circolare, il Comune di Bologna ha pubblicato, il 29 dicembre 2025, un avviso pubblico per la selezione di progetti dedicati al recupero e riuso delle biciclette abbandonate rinvenute sul territorio cittadino. Si tratta di mezzi rimossi dalla pubblica via perché in evidente stato di abbandono, non più idonei all’uso originario e potenzialmente dannosi per la sicurezza e il decoro degli spazi urbani.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Regolamento comunale che disciplina la collaborazione tra amministrazione e soggetti civici per la cura e rigenerazione dei beni comuni urbani. L’obiettivo è valorizzare biciclette e componenti che, in assenza di interventi di recupero, verrebbero avviati a demolizione e trattati come rifiuti, trasformandoli invece in risorsa ambientale e sociale.
Attraverso l’avviso, l’amministrazione intende individuare soggetti civici disponibili a realizzare attività di rigenerazione, riparazione e riutilizzo delle biciclette messe a disposizione dal Comune, sviluppando percorsi condivisi in grado di generare impatto ambientale, sociale e formativo. Particolare attenzione è riservata ai progetti che integrano finalità di inclusione sociale, rivolte a persone fragili o vulnerabili, e che prevedono il loro coinvolgimento in attività educative, di apprendimento e di avvicinamento al lavoro, in coerenza con gli obiettivi statutari dei soggetti proponenti.
Le attività progettuali potranno comprendere la riparazione e l’assemblaggio di biciclette idonee alla circolazione, il riutilizzo di componenti ancora funzionanti, la realizzazione di laboratori e iniziative educative, nonché la donazione o cessione a costi calmierati delle biciclette rigenerate a studenti, persone con basso reddito o lavoratori in condizioni di precarietà, favorendo il ritorno alla comunità dei benefici generati. Resta espressamente esclusa la vendita delle parti di biciclette, in coerenza con le finalità pubbliche e sociali dell’avviso.
Possono partecipare enti del Terzo settore, imprese sociali, associazioni, fondazioni e comitati, anche non iscritti al RUNTS, purché abbiano sede nella Città metropolitana di Bologna. La fase di progettazione condivisa servirà a definire nel dettaglio le modalità operative successive alla messa a disposizione dei materiali, garantendo il rispetto delle normative vigenti e degli obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale.
Con questo avviso, Bologna rafforza un approccio che coniuga mobilità sostenibile, riduzione dell’impatto ambientale e coesione sociale, trasformando un problema di degrado urbano in un’opportunità di rigenerazione e cittadinanza attiva.











