Trasformare via Murri da asse di traffico a spazio urbano più sicuro e vivibile. È questo l’obiettivo del progetto di riqualificazione presentato dal Comune di Bologna, che interesserà 1,8 chilometri della storica direttrice cittadina.
I lavori, previsti tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, saranno realizzati per fasi senza interruzioni totali della viabilità. Il progetto sarà condiviso con residenti e commercianti nelle prossime settimane.
Un tassello del progetto Città 30
L’intervento rientra nella seconda fase del programma “Città 30”, che punta a ridurre la velocità e migliorare la sicurezza stradale attraverso interventi diffusi su tutta la città.
Via Murri rappresenta uno degli assi strategici di questo percorso, con un insieme di azioni mirate a proteggere pedoni e ciclisti e a migliorare la qualità dello spazio pubblico.
Sicurezza stradale e moderazione del traffico
Il progetto prevede una serie di interventi infrastrutturali per ridurre la velocità dei veicoli e aumentare la sicurezza.
Saranno realizzati nuovi attraversamenti pedonali lungo via Murri e sulle strade laterali, con soluzioni rialzate, semaforizzate e dotate di isole salvagente. L’illuminazione sarà potenziata con nuovi pali a LED e sistemi luminosi dedicati agli attraversamenti.
Anche la ciclabilità sarà rafforzata, con la rigenerazione della corsia ciclabile e l’introduzione di attraversamenti dedicati.
Spazio pubblico, accessibilità e verde
Oltre alla sicurezza, il progetto interviene sulla qualità urbana complessiva. Sono previsti il rifacimento dei marciapiedi, l’inserimento di percorsi tattili per persone cieche e ipovedenti e l’eliminazione delle barriere architettoniche.
Il piano include anche nuove alberature e arredi urbani, con l’obiettivo di migliorare il comfort degli spazi e contribuire alla riduzione dell’effetto isola di calore.
Un progetto partecipato
La riqualificazione è il risultato di un percorso condiviso con il Quartiere Santo Stefano, le Consulte della Bicicletta e per la Disabilità e il Comitato Bologna 30.
Il progetto integra così esigenze di mobilità, sicurezza e accessibilità, mettendo al centro gli utenti più vulnerabili.
Collegamento con la Missione clima
L’intervento è finanziato anche nell’ambito delle risorse del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e rientra tra le azioni del contratto climatico di Bologna.
La città partecipa infatti alla Missione europea delle 100 città per la neutralità climatica al 2030, con un piano che coinvolge decine di partner e centinaia di interventi per affrontare la crisi climatica.











