Bologna rassicura: la Città 30 prosegue, presto nuove ordinanze e interventi

"Abbiamo già pronto il nuovo provvedimento, con un'istruttoria eseguita su migliaia di strade, per motivare strada per strada come ci chiede il Tar. Per questo motivo la Città 30 non si ferma". Lo ha detto il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, rilanciando il progetto dopo la sentenza del Tar dell'Emilia-Romagna che ha annullato, per profili formali, il Piano del traffico urbano e le ordinanze istitutive delle zone a 30 km/h. In un lungo comunicato la Città dice che non impugnerà la sentenza e spiega gli scenari futuri

Bologna Città 30 Bologna rassicura Città 30 prosegue

“Abbiamo già pronto il nuovo provvedimento, con un’istruttoria eseguita su migliaia di strade, per motivare strada per strada come ci chiede il Tar. Per questo motivo la Città 30 non si ferma“. Lo ha detto il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, rilanciando il progetto dopo la sentenza del Tar dell’Emilia-Romagna che ha annullato, per profili formali, il Piano del traffico urbano e le ordinanze istitutive delle zone a 30 km/h. In un lungo comunicato uscito parallelamente alla conferenza stampa del sindaco, la Città dice che non impugnerà la sentenza e spiega gli scenari futuri:

La sentenza emessa il 20 gennaio 2026 dal Tribunale Amministrativo dell’Emilia-Romagna, in seguito al rinvio operato dal Consiglio di Stato, dopo aver ribadito la legittimità “del singolo ente locale nell’adozione dei provvedimenti limitativi della circolazione stradale per il perseguimento delle scelte operate nella pianificazione del traffico,” facendo di fatto salvi gli strumenti di programmazione quali PUMS e PGTU, ha annullato gli atti istitutivi della Città 30, nello specifico il Piano Particolareggiato del Traffico Urbano (PPTU) “Bologna Città 30” e le ordinanze istitutive delle zone in cui il limite di velocità è stato portato a 30 km orari, «fermi restando gli ulteriori provvedimenti che l’Amministrazione intenderà adottare».

Il Comune aveva adottato una modalità di istituzione della misura supportato da una articolata e ampia istruttoria, coerente con il proprio contesto urbanistico, accurato nell’analisi, individuando per ogni strada almeno una delle condizioni che devono ricorrere per legittimare l’abbassamento del limite di 50 Km/h, soddisfano in questo modo il quadro normativo vigente. Tuttavia il Tar non ha ritenuto, dal punto di vista della redazione degli atti, la modalità adottata conforme a quella proposta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che richiede una specifica produzione documentale strada per strada.

Il Comune di Bologna si era già preparato a questo possibile scenario, cominciando a predisporre schede che riportano in dettaglio i criteri previsti dalla nuova Direttiva. Dal punto di vista sostanziale questo non muterà il progetto Città 30 e i suoi obiettivi. 

Nelle prossime settimane saranno ultimate tali schede di dettaglio e ulteriormente vagliate alla luce dei criteri sottolineati dalla sentenza del Tar. Al termine di tale revisione, l’amministrazione emetterà i nuovi atti istitutivi della Città 30, recependo le indicazioni del Tar, che chiariscono elementi utili alla modalità di redazione di tali atti.

Cosa succede adesso

In queste settimane, in attesa dei nuovi atti che emanerà l’Amministrazione, non tutte le strade oggi a 30 km/h torneranno a 50 km/h. Le zone 30 esistenti al 31 dicembre 2023, a partire dal centro storico, rimarranno attive, in quanto non interessate dalla sentenza del Tar. Ecco l’elenco completo delle zone: Giorgione, Battindarno, Timavo e Piave, Sacco e Vanzetti, Turati, Treno, Scuole Savio, Mattei Martelli, Cirenaica, Garavaglia, Ex Mercato Ortofrutticolo, Saliceto, Pilastro, Centro Storico, Malvasia, Ruggi, Duse, Albertazzi, Faggiolo, Barozzi, Novaro-Pacinotti, Lincoln, La Pira, Ramenghi, San Ruffillo, Stalingrado, Stadio, Beverara, Sciesa, Ravone, Terrapieno, Montello, Gobetti, Galli Gherardi, San Mamolo laterali, Roveri, Olmetola, Bencivenni, Noce, Lavino, Ferroviere, Fonti, Barbieri, Piave, Siepelunga, Casaglia, Bentini, Parisio, Bergami, Bragaglia, Salvemini, Trattati Comunitari Europei, XXI Aprile, Azzurra, Lercaro, Emanuel, Carracci – Dall’Arca – De’ Maria, Bertalia, Cobianchi, Bertini.

Al via la Fase 2 di Bologna Città 30: interventi di riqualificazione su intere zone e direttrici principali e interventi diffusi di moderazione del traffico (in 100 punti già nel 2026)

Diverse sono le azioni che l’Amministrazione sta mettendo in campo per il biennio 2026-27 e che, nelle prossime settimane, verranno dettagliate con un atto di Giunta. Misure tutte tese a garantire l’avanzamento degli obiettivi di sicurezza, vivibilità e qualità dello spazio pubblico di Bologna Città 30. In primis il potenziamento degli interventi per la moderazione della velocità e la messa in sicurezza delle strade, nonché l’implementazione della segnaletica con un programma composto da differenti tipi di interventi:

  • interventi su intere strade direttrici e su zone, mirati non solo alla moderazione della velocità ma anche alla riqualificazione dello spazio pubblico con l’inserimento di nuovi alberi e verde
  • interventi puntuali su luoghi specifici che necessitano di un insieme di elementi di moderazione (attraversamento rialzato, illuminazione potenziata, segnaletica orizzontale, verticale e luminosa, ecc.)
  • interventi diffusi con l’inserimento di elementi che inducono a rallentare in particolare in corrispondenza di intersezioni o attraversamenti (nel 2026 contiamo di intervenire in almeno 100 punti)
  • inserimento diffuso di dissuasori digitali luminosi che invitano a rallentare (già avviata l’installazione). 

Questi interventi saranno realizzati in via prioritaria in strade ad alta frequentazione di pedoni e ciclisti, strade caratterizzate dalla presenza di asili, scuole, campi sportivi, parchi gioco, luoghi di culto, ospedali, musei, luoghi di lavoro con numero rilevante di addetti. Le risorse già stanziate nell’ambito del Programma triennale dei lavori pubblici 2025-2027 per gli interventi della Fase 2 ammontano a circa 16 milioni di euro, tra fondi comunali ed europei. Tra le diverse categorie di interventi sono compresi anche quelli per la ciclabilità e la riqualificazione dello spazio pubblico. 

Intervenire sulla configurazione delle strade non è sufficiente: per la sicurezza conta molto anche il comportamento delle persone, quindi è importante coinvolgerle attivamente, e promuovere campagne informative, iniziative di sensibilizzazione ed educazione. Su questo continueremo a lavorare sia attraverso la comunicazione tradizionale (banner, opuscoli, report), sia con gli strumenti di comunicazione digitale di cui l’Amministrazione si è dotata in questi anni (sito del Comune e sito Bologna Città 30, social media, pannelli stradali, ecc.), con attività di prossimità anche grazie alla collaborazione della Fondazione IU Rusconi Ghigi, nonché con i gruppi di cittadine e cittadini attivi, in particolare ambasciatrici e ambasciatori della Città 30.

Inoltre, attraverso la raccolta e la sistematizzazione di dati su incidentalità, traffico e ambiente, si proseguirà con il monitoraggio – potenziato e affinato – al fine di misurare i risultati delle azioni adottate, sia in termini generali che nelle diverse zone e strade.

È in fase di elaborazione il progetto specifico “Angoli sicuri”, mirato ad affrontare il problema degli angoli ciechi nei veicoli di grandi dimensioni per garantire una convivenza più sicura a tutti gli utilizzatori della strada. Anche attraverso lo studio dell’esperienza del Comune di Milano, si predisporranno le azioni necessarie a far sì che particolari categorie di mezzi siano tenute a dotarsi di sensori tesi a segnalare la presenza di pedoni e ciclisti difficilmente visibili ai conducenti.

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