Bologna, cresce l’uso del treno in città: passeggeri in aumento del 28%

Nel 2025 le fermate urbane del Servizio ferroviario metropolitano hanno registrato 3,14 milioni di passeggeri in salita e discesa, contro i 2,4 milioni del 2024. Nei primi sei mesi del 2026 prosegue la crescita, con un aumento del 14,2% nelle stazioni della linea passante S1

Bologna, cresce l’uso del treno in città: passeggeri in aumento del 28%

Il Servizio ferroviario metropolitano (SFM) di Bologna registra un aumento dei passeggeri, confermando il ruolo del treno negli spostamenti all’interno della città. Secondo i dati diffusi da Regione Emilia-Romagna e Città metropolitana, nel 2025 il servizio ha totalizzato quasi 39 milioni di passeggeri, considerando le persone salite e scese, con una crescita del 9,5% rispetto al 2024. Nei primi sei mesi del 2026 sono stati superati i 20 milioni.

La crescita è particolarmente evidente nelle fermate urbane, dove i passeggeri in salita e discesa sono passati da 2,4 milioni nel 2024 a 3,14 milioni nel 2025, con un incremento del 28,2%.

Le fermate più utilizzate a Bologna

Escludendo Bologna Centrale, che supera i 20,5 milioni di passeggeri, nel 2025 le stazioni cittadine più frequentate sono state:

  • Bologna Borgo Panigale, con 939.112 passeggeri.
  • Bologna San Vitale, con 548.688 passeggeri.
  • Bologna Mazzini, con 471.437 passeggeri.
  • Bologna Roveri, con 409.176 passeggeri.

Anche nel primo semestre del 2026 il trend delle stazioni urbane della linea passante S1 è positivo, con un aumento del 14,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Tra le fermate cittadine, gli incrementi più significativi riguardano Bologna Corticella, con una crescita del 32,1%, Bologna Mazzini (+27,2%) e Bologna San Vitale (+24%).

La linea passante S1 comprende le stazioni di Bologna Mazzini, Bologna San Vitale, Bologna San Ruffillo, Bologna Borgo Panigale e Casteldebole. La sua attivazione è frutto dell’accordo tra Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana e Comune di Bologna, in collaborazione con il gestore Trenitalia Tper.

Il treno come alternativa agli spostamenti su strada

I dati confermano il crescente utilizzo delle stazioni cittadine per gli spostamenti tra quartieri, oltre che per i collegamenti da e verso Bologna.

Secondo l’assessore comunale alla Nuova mobilità Michele Campaniello, le fermate urbane stanno assumendo sempre più la funzione di una metropolitana di superficie. Il treno viene utilizzato per evitare il traffico stradale e ridurre i tempi di percorrenza anche negli spostamenti interni alla città.

La crescita registrata dal servizio metropolitano ferroviario si inserisce quindi nel percorso di sviluppo della mobilità urbana, con l’obiettivo di rendere più accessibili i collegamenti tra le diverse zone di Bologna.

Articolo precedenteUmbria, revisione del piano rifiuti: più riciclo e meno discariche