Bologna, Ztl: dal 2026 stop auto ibride dei non residenti

Entrano in vigore le misure annunciate nel 2025 per ridurre traffico e pressione sulla sosta nel centro storico: i permessi per i veicoli ibridi saranno riservati a residenti e aziende con sede in città, mentre restano invariate le regole per le auto elettriche

Bologna Ztl 1° gennaio 2026 stop ingressi ibride

Dal 1° gennaio 2026 cambiano le regole di accesso alla Ztl del centro storico di Bologna per le auto ibride. Da quella data non sarà più consentito l’ingresso ai veicoli ibridi di proprietà di non residenti, mentre i permessi virtuali potranno essere rilasciati esclusivamente a persone residenti o aziende con sede nel Comune di Bologna.

La misura, annunciata dall’Amministrazione comunale nel febbraio 2025, ha l’obiettivo di tutelare gli accessi e la sosta residenziale nel centro storico, riducendo la pressione generata dall’aumento dei veicoli autorizzati a entrare nella zona a traffico limitato.

Con le nuove disposizioni, i residenti e le imprese bolognesi in possesso di auto ibride potranno continuare ad accedere alla Ztl, a eccezione delle aree soggette a particolari limitazioni, con sosta a pagamento secondo la tariffazione vigente. I residenti del centro storico titolari di contrassegno R manterranno invece la possibilità di parcheggiare gratuitamente nella propria zona di residenza, con un solo permesso per nucleo familiare.

Lo stop ai veicoli ibridi dei non residenti è legato all’incremento significativo dei permessi di accesso registrato negli ultimi anni. Nel 2019 i permessi per auto ibride nel Comune di Bologna erano meno di 18mila, mentre nel 2023 sono saliti a circa 30mila, con un aumento superiore al 66%. Un dato che ha reso necessario rivedere il sistema delle agevolazioni.

Nel dettaglio, i veicoli che non potranno più accedere al centro storico perché intestati a non residenti sono 10.259, mentre quelli appartenenti a residenti, che continueranno ad accedere ma senza più le agevolazioni sulla sosta, sono 19.530.

Le nuove regole trovano fondamento nelle previsioni del Piano generale del traffico urbano del 2019, che già indicava la possibilità di rivedere le agevolazioni nel caso di un incremento consolidato superiore al 15% dei permessi di accesso alla Ztl per i veicoli ibridi, a partire da quelli intestati a cittadini non residenti.

I permessi attualmente in vigore resteranno validi fino alla loro scadenza naturale. I contrassegni per auto ibride rilasciati dopo il 1° maggio 2025 avranno invece una durata di un anno.

Nessuna modifica è prevista per le auto elettriche, che continueranno ad accedere alla Ztl e a parcheggiare gratuitamente all’interno del centro storico.

Il provvedimento si inserisce nel più ampio quadro delle politiche comunali di riduzione del traffico privato, gestione della sosta e miglioramento della vivibilità del centro storico, in un contesto caratterizzato da una crescente diffusione dei veicoli a motorizzazione alternativa.

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