Caldo estremo in Europa: oltre 20.000 morti afferma un nuovo studio

La lunga ondata di caldo estremo che l'Europa ha subito a giugno, il peggior evento mai registrato nel continente secondo gli scienziati, ha determinato uno spaventoso numero di morti. A dirlo lo studio di Christopher Callahan, climatologo e professore associato presso l’Università dell’Indiana a Bloomington, che stima siano avvenuti 20.390 decessi nel continente tra il 22 e il 28 giugno

Caldo estremo in Europa: oltre 20.000 morti afferma un nuovo studio

La lunga ondata di caldo estremo che l’Europa ha subito a giugno, il peggior evento mai registrato nel continente secondo gli scienziati, ha determinato uno spaventoso numero di morti. A dirlo lo studio di Christopher Callahan, climatologo e professore associato presso l’Università dell’Indiana a Bloomington, che stima siano avvenuti 20.390 decessi nel continente tra il 22 e il 28 giugno.

L’analisi di Callahan, non ancora sottoposta a revisione paritaria e attualmente disponibile sul server di preprint Zenodo, si basa su un modello statistico precedentemente sviluppato che valuta come cambia il tasso di mortalità con l’aumento delle temperature in tutta Europa.

Il modello ha mostrato che il rischio di mortalità aumenta rapidamente all’aumentare delle temperature massime giornaliere. I giorni sopra i 104 gradi Fahrenheit (40 gradi Celsius) fanno aumentare i tassi di mortalità settimanali di oltre il 6% rispetto ai giorni intorno ai 77 gradi F (25 gradi C).

I risultati suggeriscono che le regioni più calde sono meno vulnerabili al calore, coerentemente con l’evidenza dell’adattamento. Ma quando le temperature salgono sopra i 104 gradi F (40 gradi C), le regioni più calde hanno sperimentato un maggiore rischio di mortalità, suggerendo che l’efficacia degli sforzi di adattamento potrebbe essere limitata dall’aumento estremo della temperatura.

In Francia, dove il 23 giugno è stata registrata la giornata più calda di sempre, le autorità sanitarie hanno segnalato oltre 1.000 decessi in eccesso tra il 24 e il 27 giugno.

Ondata di calore in Europa

Il calore è il pericolo naturale più mortale in Europa

Una nuova ricerca della World Weather Attribution, un’organizzazione scientifica internazionale che studia come il cambiamento climatico influenzi la probabilità e l’intensità degli eventi meteorologici estremi, mostra che le ondate di calore causano più morti in Europa rispetto a tutti gli altri rischi naturali messi insieme.

Nel 2003, si stima che la prima grande ondata di caldo di questo secolo abbia ucciso più di 70.000 persone in tutto il continente. Da allora, le misure di adattamento hanno portato a riduzioni della mortalità nelle estati successive, ma secondo Callahan il rischio di mortalità da calore estremo rimane sostanziale in un clima sempre più caldo.

L’Europa è il continente che si riscalda più velocemente sulla Terra. Negli ultimi trent’anni le temperature sono aumentate di circa 0,56 gradi Celsius per decennio, più del doppio della media globale. Alla base di questo fenomeno c’è innanzitutto il cambiamento climatico causato dalle attività umane: le emissioni di anidride carbonica e di altri gas serra stanno trattenendo una quantità crescente di calore nell’atmosfera, innalzando progressivamente la temperatura media del pianeta.

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