Caldo estremo, a Verona estate ’26 +2,4 gradi di media rispetto al ’25

Secondo il progetto èVRgreen, tra il 1° giugno e il 9 settembre 2026 nella città veneta è stata registrata una temperatura media giornaliera più elevata di 2,41 °C rispetto al 2025. Anche le temperature minime giornaliere hanno registrato un incremento significativo nel 2026, con una differenza media di 2,05 °C tra i due anni

Caldo estremo, a Verona estate '26 +2,4 gradi di media rispetto al '25

Continuano ad arrivare dati che confermano il caldo record dell’estate 2026. L’ultima città a fornirli è Verona, con il progetto èVRgreen, secondo cui tra il 1° giugno e il 9 settembre 2026, è stata registrata una temperatura media giornaliera più elevata di 2,41 °C rispetto al 2025. Anche le temperature minime giornaliere hanno registrato un incremento significativo nel 2026, con una differenza media di 2,05 °C tra i due anni.

èVRgreen è finanziato da Fondazione Cariverona e vede insieme Comune e le Università di Verona e Padova, con il coinvolgimento di Arpav. Si tratta di una mappatura con una serie di indicatori, oltre al rilevamento delle temperature, che ha restituito una prima fotografia dell’ecosistema cittadino e delle sue principali criticità.

“Il progetto – spiega l’assessore Tommaso Ferrari – ha consentito di installare centraline di registrazione delle temperature, delle polveri sottili e di calcolare indici di biodiversità in diverse zone della città. Si tratta dei primi dati, ai quali ne seguiranno altri, che denotano come l’aumento della temperatura in ambito urbano sia un problema a cui dobbiamo dare soluzioni, generando, sulla base dei risultati acquisiti, un piano di interventi nella città, per mitigare l’effetto isole di calore e rendere la nostra città più vivibile e sicura. Le soluzioni non devono nascere dalle sole percezioni ma devono essere strutturali e supportate da dati che devono essere monitorati nel tempo. La mappatura diventa uno strumento fondamentale per la città nei prossimi anni, chiamata a mettere in campo strategie ed interventi sul fronte ambientale”.

È stato inoltre analizzato il numero di giorni di caldo estremo, ovvero caratterizzati da temperature massime giornaliere superiori a 35 °C, che dal 1° giugno al 9 settembre sono stati 45, più del doppio dell’anno precedente. Nello stesso periodo, si è registrato anche un incremento della frequenza delle notti tropicali, ovvero quelle in cui le temperature minime superano i 20 °C: le notti tropicali sono infatti passate da 48 nel 2025 a 79 nel 2026.

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