Caro energia, anche Ravenna riduce l’accensione dell’illuminazione pubblica

Per cinque mesi dopo l'una di notte Ravenna rimarrà "al buio", con illuminazione pubblica spenta dal lunedì al venerdì dall’1 alle 5, il sabato, la domenica e i festivi dalle 2.30 alle 5. Una scelta, spiegano dall'amministrazione comunale, assunta per far fronte ai rincari dei costi dell'energia

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Caro energia Ravenna illuminazione pubblica

Da lunedì 21 novembre, gli impianti di illuminazione pubblica a Ravenna sono accesi per meno ore durante la notte. È entrata infatti in vigore la delibera che prevede che gli spegnimenti avvengano dal lunedì al venerdì dall’1 alle 5; il sabato, la domenica e i festivi dalle 2.30 alle 5. Il provvedimento non tocca gli impianti sulle strade statali che attraversano il territorio comunale e, di conseguenza, rimarranno accesi 2.410 punti luce sui 36.640 totali. 

La misura sarà in vigore fino al 30 aprile (salvo proroghe) “e in ogni caso fino all’eventuale ritorno delle tariffe ai valori compatibili con gli stanziamenti presenti nel bilancio comunale, fatte salve eventuali particolari situazioni che ci si riserva di valutare dopo la prima fase iniziale di avvio degli spegnimenti, grazie anche all’azione di monitoraggio che sarà in particolare compiuta dalla Polizia locale”.

Ravenna si aggiunge quindi alla lista dei comuni italiani che hanno deciso una riduzione dell’accensioni defli impianti di illuminazione pubblica per contrastare il caro energia.

Come si legge nella nota sul sito del Comune “si vuole naturalmente applicare tali misure solo nei limiti della stretta necessità, continuando nel frattempo a sollecitare il Governo affinché affronti in maniera strutturale un’emergenza che coinvolge imprese, famiglie e amministrazioni pubbliche”.

Senza la riduzione delle ore di accensione deliberata, il canone annuo 2022 (per 4028 ore di funzionamento inizialmente previste) aumenterebbe di 2.386.788 euro, passando da 3.830.137 euro del 2021 a 6.216.926 del 2022, Iva compresa. Per il 2023 la previsione dell’importo per la quota di energia relativa agli impianti di illuminazione pubblica per complessive 4000 ore sarebbe di 6.052.700 euro (Iva compresa), calcolata sulla base delle tariffe attuali. In virtù della riduzione delle ore di accensione deliberata, il risparmio atteso su base annuale è di 1.122.062,74 euro, passando dai complessivi 6.052.700 euro per 4.000 ore di funzionamento a 4.930.6373 per 2.713 ore di funzionamento (Iva compresa).