Circular Monday, cresce in Piemonte l’alternativa sostenibile al Black Friday

Presentata a Torino l’iniziativa internazionale nata in Svezia nel 2017: oggi attiva in 58 Paesi con oltre 1.500 realtà aderenti, promuove consumo responsabile ed economia circolare come risposta agli eccessi degli acquisti stagionali

Circular Monday Piemonte sostenibile Black Friday

Un consumo più consapevole, responsabile e attento all’impatto ambientale e sociale. È questo l’obiettivo di Circular Monday, movimento internazionale nato come alternativa alla logica del Black Friday.

La presentazione piemontese si è svolta nella Sala Orologio di Palazzo Civico, ospitata dalla Commissione Ambiente del Comune di Torino, coordinata da Amalia Santiangeli, con l’intervento del portavoce italiano dell’iniziativa, Simone Grosso.

Dalla Svezia alla rete globale

Il progetto nasce nel 2017 in Svezia con il nome di White Monday e nel 2020 assume la denominazione Circular Monday, strutturandosi come campagna globale per il consumo responsabile.

Oggi è attivo in 58 Paesi e conta oltre 1.500 “buddies”, tra imprese, organizzazioni, associazioni, enti e professionisti che hanno aderito alla rete internazionale. La platea digitale raggiunta supera i 100 milioni di persone.

L’appuntamento si tiene ogni anno il lunedì precedente al Black Friday, con l’intento di offrire un segnale alternativo alle dinamiche di consumo intensivo tipiche della stagione degli sconti.

I principi promossi

Al centro dell’iniziativa vi sono i principi dell’economia circolare: ridurre, riparare, riusare, acquistare solo ciò che è necessario e scegliere realtà attente alla sostenibilità. L’obiettivo è favorire una gestione più consapevole delle risorse economiche e ambientali.

Il Piemonte partecipa attivamente alla rete attraverso collaborazioni con media locali e iniziative pubbliche di sensibilizzazione, coinvolgendo realtà del territorio impegnate nella promozione di buone pratiche circolari.

All’incontro torinese sono intervenuti, tra gli altri, Borasi, Abbruzzese, Castiglione, Pidello e Viale, in un confronto dedicato alle prospettive locali dell’economia circolare e al ruolo delle amministrazioni nel promuovere modelli di consumo più sostenibili.

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