I dati contenuti nel report 2025 sulla Città 30 di Bologna confermano, secondo l’Amministrazione comunale, un miglioramento complessivo della sicurezza stradale rispetto agli anni precedenti all’introduzione del limite generalizzato a 30 km/h. A sottolinearlo è Michele Campaniello, assessore alla Nuova mobilità e infrastrutture, trasporto pubblico locale, Città 30 e sicurezza stradale, che evidenzia come l’analisi dei numeri mostri una riduzione sia della frequenza sia della gravità degli incidenti.
Nel confronto tra il biennio 2024-2025 e il periodo 2022-2023, i principali indicatori confermano un cambio di passo strutturale: diminuiscono gli incidenti, calano le persone decedute e si riducono gli eventi più gravi. Un andamento che, pur con oscillazioni rispetto al primo anno di applicazione, rafforza il quadro complessivo delineato dai dati.
Velocità e sicurezza stradale
Secondo Campaniello, il report fornisce una conferma empirica a quanto già indicato dalla letteratura scientifica: velocità più basse incidono in modo diretto sulla probabilità e sulla gravità degli scontri stradali. Un aspetto che emerge con chiarezza dall’analisi degli incidenti mortali registrati nel 2025.
La maggior parte degli eventi con esito fatale, infatti, si è verificata su strade dove è rimasto in vigore il limite dei 50 km/h, evidenziando una correlazione tra velocità più elevate e conseguenze più gravi, in particolare per pedoni e ciclisti, considerati utenti vulnerabili della strada.
La tutela degli utenti più fragili
Il dato relativo ai decessi tra i pedoni rappresenta, secondo l’assessore, un elemento di attenzione prioritaria. Proprio per questo, la fase due della Città 30 prevede un pacchetto di 100 interventi mirati alla moderazione della velocità e alla messa in sicurezza delle strade, con un focus specifico su attraversamenti pedonali e ciclabili.
L’obiettivo dichiarato è ridurre ulteriormente il rischio per le categorie più esposte, intervenendo in modo selettivo sui punti critici della rete viaria urbana.
Il ruolo del tram e delle infrastrutture
Nel commento dell’assessore trova spazio anche il tema delle nuove infrastrutture di trasporto pubblico, in particolare il tram. La conclusione dei cantieri, oltre a introdurre un mezzo di trasporto di massa in grado di spostare un numero maggiore di persone, consentirà di restituire alla città decine di chilometri di strade riprogettate secondo i principi della Città 30.
Strade pensate non solo per la circolazione veicolare, ma per una convivenza più sicura tra tutti gli utenti della mobilità urbana.
Cantieri e incidentalità
Campaniello interviene anche nel dibattito che attribuisce il calo degli incidenti alla presenza dei cantieri del tram. I dati, secondo l’assessore, non supportano questa interpretazione: il 2024, primo anno di Città 30 e con un numero di cantieri inferiore rispetto al 2025, ha registrato risultati complessivamente più positivi.
Inoltre, il calo di incidenti e mortalità risulta diffuso su tutta l’area urbana, indipendentemente dalla localizzazione dei cantieri. Un elemento che rafforza l’ipotesi di un effetto strutturale legato alla riduzione della velocità.
Un confronto nazionale
A sostegno di questa lettura, Campaniello richiama il contesto nazionale: cantieri Pnrr sono presenti in tutte le principali città metropolitane italiane, comprese Roma, Milano e Napoli, spesso con interventi infrastrutturali di dimensioni rilevanti. Nonostante ciò, il calo di incidenti e vittime registrato a Bologna risulta superiore alla media delle altre grandi città.
Un dato che, secondo l’assessore, rende difficile sostenere che la velocità non sia un fattore determinante nella dinamica degli incidenti stradali e nel loro esito.
Prospettive
Il commento dell’assessore si inserisce in una fase di confronto pubblico e istituzionale sulla Città 30, ma ribadisce che i dati del biennio 2024-2025 indicano una direzione chiara: ridurre la velocità resta uno degli strumenti più efficaci per salvare vite, migliorare la sicurezza e rendere la mobilità urbana più compatibile con le esigenze di chi vive e attraversa la città.











