Compravendite immobiliari: il ruolo delle agenzie e le provvigioni

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Se si ha intenzione di fare un investimento immobiliare o se si ha intenzione di vendere la propria casa è possibile scegliere la strada del fai da te, oppure, se non si ha tanto tempo da dedicare alle ricerche, ci si può rivolgere a un’agenzia immobiliare. In quest’ultimo caso le chance di trovare un immobile e un acquirente sono senz’altro superiori, ma nel caso di conclusione dell’affare, ci sarà da pagare una provvigione per l’intermediazione, calcolata sul valore di vendita dell’immobile. Ma negli ultimi due anni il mercato si è arricchito di interessanti alternative per risparmiare sulle commissioni, portate con successo all’attenzione della clientela soprattutto da start-up e agenzie online ma non solo. RockAgent ad esempio opera sia online che sul territorio tramite i classici uffici presso cui ci si reca in questi casi. Questo fenomeno sta ottenendo un successo notevole non solo grazie all’effetto risparmio, ma anche perché questi intermediari offrono comunque un servizio completo, flessibile e personalizzabile, e il cliente ha comunque la possibilità di interfacciarsi personalmente col proprio agente, creando quel rapporto di fiducia che in molti ancora cercano.

Provvigioni: chi le deve pagare?

A farsi carico del pagamento delle commissioni solitamente sono entrambe le parti interessate dalla compravendita, perché tutte e due traggono dei vantaggi dal lavoro dell’agenzia, ma le condizioni relative a ciascun caso specifico devono essere verificate volta per volta.
Può capitare che un venditore si rivolga a un’agenzia mettendo tra le condizioni di vendita che la percentuale di provvigione venga suddivisa in modo diverso tra venditore e acquirente. Se invece nel contratto non si dice nulla in merito, il pagamento delle provvigioni resta suddiviso equamente tra le due parti.
Meglio quindi informarsi su questo aspetto prima di intavolare qualsiasi tipo di trattativa.
Dal lato pratico l’agente assicura un’adeguata visibilità alla casa e mette in contatto il venditore col possibile acquirente, gestendo gli appuntamenti e si assicurandosi che le informazioni e i termini oggetto della trattativa siano chiare per i diretti interessati. Questo comporta un controllo attento di documenti e planimetrie per evitare che sulla casa gravino dei vizi o delle difformità a livello catastale. L’intermediario si curerà anche di valutare il valore reale dell’immobile in base ai trend del mercato, alla zona in cui questo è ubicato, e in base a fattori che possono incidere sulla svalutazione o sull’aumento del prezzo.

A quanto ammontano le provvigioni?

Come detto, l’entità dell’importo da pagare all’agenzia è direttamente collegato al prezzo finale di vendita dell’immobile. Questo comporta che l’esborso possa essere anche piuttosto elevato e vada a incidere in maniera non indifferente sulla somma finale. Esiste sempre l’alternativa dell’acquisto da privato con tutte le difficoltà del caso, ma è anche possibile affidarsi ai nuovi operatori nel mercato immobiliare che, attraverso una strategie aggressiva, stanno di fatto abbattendo i costi legati alle intermediazioni. In alcuni casi, anziché pagare una percentuale relativa al valore della casa, si paga un contributo una tantum che serve a coprire l’operato dell’agente. Si tratta solitamente di somme irrisorie se paragonate a quelle relative ai costi canonici. In altri casi le commissioni ci sono, ma con percentuali molto convenienti e decisamente più basse di quelle solite. 

Quando si pagano le provvigioni?

Il momento in cui la provvigione deve essere pagata coincide con la conclusione dell’attività di mediazione dell’agente immobiliare, che avviene con la notifica dell’accettazione della proposta o con la sottoscrizione del contratto preliminare di vendita. Non è quindi necessario che la vendita si finalizzi concretamente col passaggio di proprietà (rogito notarile), in quanto l’attività dell’agente è quella di mettere in contatto domanda e offerta. Il contratto preliminare o l’accettazione della proposta di acquisto, costituiscono quindi un vero e proprio vincolo sufficiente a far maturare il diritto da parte dell’agenzia alla corresponsione della provvigione prevista dalle condizioni contrattuali.