Cop27, bollettino Italian Climate Network dopo la prima settimana: “Giro di boa di una COP imprevedibile”

Pubblichiamo il report dell’ong italiana Italian Climate Network, partner di 350.org e membro del Climate Action Network Europe, dopo la prima settimana della Cop27 in Egitto: "Si è chiusa la prima settimana di negoziati. Ed è successo di tutto. Doveva essere la COP dell’adattamento, e già a Glasgow si era trovato l’accordo per il raddoppio dei fondi. Una COP “di passaggio”, dicevano molti. Poi tutto è cambiato"

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JOSEPH EID / AFP

“Si è chiusa la prima settimana di negoziati alla COP27. Ed è successo di tutto”. Inizia così l’articolo del nostro Policy Advisor e UNFCCC Contact Point, Jacopo Bencini. Un articolo che vuole tirare le somme della prima settimana di COP che si è conclusa oggi. 

Domani i negoziatori (e anche noi observer) si concederanno un giorno di pausa, per ricaricarsi prima di affrontare la seconda e ultima settimana che dalle premesse, appunto, non si preannuncia per nulla leggera.

Ma noi di Italian Climate Network vi teniamo aggiornati comunque con il nostro Bollettino. In questa edizione domenicale, vi proponiamo l’approfondimento di Aurora Audino relativo all’iniziativa FAST e Camilla Pollera che parla di un appello alla Corte Internazionale di Giustizia da parte di alcuni studenti di Vanuatu. Infine, trovate ancora Jacopo Bencini che spiega il potenziamento annunciato proprio qui a COP27 dell’agenda “della svolta” di Glasgow.

GIRO DI BOA DI UNA COP IMPREVEDIBILE
Si è chiusa sabato 12 novembre la prima settimana di una COP imprevedibile, iniziata senza obiettivi chiari. I Paesi del Sud del mondo hanno trasformato la COP dell’adattamento e degli NDC in un teatro di scontro sul tema della finanziabilità di perdite e danni (Loss ad Damage). Il fronte occidentale sembra spacchettato, e anche l’Europa ora apre a un accordo politico subito.

Continua a leggere – articolo a cura di Jacopo Bencini