Crisi rifiuti di Roma, dal 6 giugno cabina di regia permanente Ama-Comune

Da lunedì 6 giugno, soprattutto a causa della nuova emergenza dovuta all'immondizia accumulata in diverse zone della Capitale, viene istituita una cabina di regia permanente che si riunirà ogni giorno. Sarà presieduta dal capo di gabinetto del comune, Albino Ruberti, affiancato dal direttore generale del Campidoglio, Paolo Aielli, da quello di Ama, Andrea Bossola, e da alcuni tecnici degli uffici capitolini competenti e delegati delle imprese che lavorano con l'azienda rifiuti

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Era già successo nell’estate del 2019, amministrazione Raggi, durante uno dei tanti momenti della crisi rifiuti di Roma: l’istituzione di una cabina di regia attraverso cui comune e Ama potessero monitorare l’andamento della raccolta rifiuti in città. Da lunedì 6 giugno, vista la nuova emergenza dovuta all’immondizia accumulata in diverse zone della Capitale, la storia si ripete, con una cabina di regia permanente che si riunirà ogni giorno. Sarà presieduta dal capo di gabinetto del comune, Albino Ruberti, affiancato dal direttore generale del Campidoglio, Paolo Aielli, da quello di Ama, Andrea Bossola, e da alcuni tecnici degli uffici capitolini competenti e delegati delle imprese che lavorano con l’azienda rifiuti.

L’obiettivo principale è quello di monitorare l’andamento della raccolta nelle zone critiche della città, con un focus specifico sui turni di ritiro delle utenze non domestiche del centro storico che, ad oggi, è ancora basato sugli orari del periodo pre-Covid. Attualmente Ama si occupa del ritiro dell’organico e dei multimateriali di tutti questi esercizi commerciali, ma non sono escluse novità a breve termine, o comunque prima degli esiti della nuova gara pubblicata dall’azienda capitolina, che prevede rinforzi soltanto a partire dal 2023. Nel frattempo il Comune sta ragionando su un affidamento ponte, per rafforzare il servizio nelle zone della movida: da Trastevere a Prati, da Campo de’ Fiori al Pantheon e piazza Navona.

C’è poi un altro nodo grosso da affrontare, ovvero trovare uno sbocco per circa 350 tonnellate di indifferenziato a settimana dall’8 al 18 giugno, dieci giorni in cui è prevista la manutenzione dell’impianto Tmb di Aprilia. A queste rischiano di sommarsi altre 150 tonnellate che dovrebbero restare fuori a breve, a causa di un’incapienza recentemente comunicata da un impianto di Giovi. Dal Campidoglio fanno sapere che una soluzione sarà “sicuramente trovata a breve” e che va ricercata “al di là della possibile riapertura della discarica di Albano Laziale”, dissequestrata dai magistrati giorni fa ma ancora chiusa.