Nata nel 2002, Critical Mass Torino è un appuntamento spontaneo e orizzontale: non ha una testa, non ha un’organizzazione, non ha un percorso prestabilito. È un ritrovo aperto che aggrega persone con sensibilità diverse ma unite da un obiettivo comune: parlare di ambiente e mobilità e riappropriarsi delle strade.
Il principio è semplice. Fare massa significa rendere sicuro il transito collettivo e mostrare, per contrasto, l’impatto dell’auto privata su inquinamento, rumore e rischio stradale. Una volta al mese, la città cambia assetto: viali, controviali, vie e viuzze vengono attraversati da biciclette, pattini e skate, animando lo spazio urbano e rendendo visibile un’alternativa possibile.
Sicurezza, visibilità, libertà
La pedalata collettiva è anche un momento di condivisione emotiva. Chi partecipa racconta la sensazione di non essere soli nel vivere quotidianamente la strada come ciclisti: la massa rende evidente che il problema è condiviso e che la risposta può esserlo altrettanto. L’obiettivo dichiarato non è l’evento in sé, ma strade sicure ogni giorno.
Critical Mass funziona come azione di sensibilizzazione: spiega agli automobilisti che ciò che può apparire come un intralcio è in realtà uno spunto di riflessione per cambiare abitudini. La bicicletta, usata dodici mesi l’anno, diventa strumento di libertà di movimento e di riduzione dell’esposizione a rischi legati a traffico e inquinamento.
Una città pensata per le persone
A Torino, città storicamente car-centric, la partecipazione assume anche un valore simbolico. Andare in bici significa mettere in discussione un paradigma urbano e proporre un modello in cui persone e biciclette sono centrali. La strada, per qualche ora, è vissuta senza minaccia, con la percezione concreta di spazio condiviso.
Tra gioco, arte e performance
Musica, microfono, luci, abiti originali: Critical Mass è anche espressione creativa. La pedalata può diventare performance urbana, con improvvisazioni, poesie, suoni dal vivo. Il corpo che occupa lo spazio pubblico è atto artistico e politico insieme, capace di reinventare temporaneamente la città e modificarne l’immaginario.
Perché si partecipa
Le motivazioni ricorrono: divertimento, energia collettiva, visibilità, empowerment. Pedalare in gruppo restituisce la sensazione di potere gentile, di libertà e sicurezza condivisa. È una esperienza di condivisione che, mese dopo mese, rinnova l’idea che un’altra mobilità non solo è possibile, ma è già praticata.
In sintesi, Critical Mass Torino non è una protesta tradizionale né un evento organizzato: è una pratica civica che usa la massa per rendere visibile un diritto—quello a strade vivibili, aria più pulita e spazi urbani per le persone.










