Nel 2025 la qualità dell’aria in Emilia-Romagna presenta un quadro complessivamente stabile, con valori medi annuali degli inquinanti principali inferiori ai limiti di legge. A evidenziarlo è il report sulla qualità dell’aria elaborato da Arpae Emilia-Romagna, che ha analizzato i dati raccolti dalla rete regionale di monitoraggio atmosferico.
Secondo quanto riportato da Arpae, le concentrazioni medie annuali di PM10 e PM2.5 risultano entro i limiti normativi in tutte le stazioni di rilevamento. Anche per il biossido di azoto (NO₂), i dati forniti da Arpae indicano il rispetto del valore limite annuale sull’intero territorio regionale, senza superamenti del limite orario. Nei parametri previsti dalla normativa rientrano inoltre gli altri inquinanti monitorati, tra cui biossido di zolfo, benzene e monossido di carbonio, come confermato dall’agenzia regionale.
PM10: superamenti limitati e legati alle condizioni meteo
Per quanto riguarda il valore limite giornaliero del PM10, Arpae segnala che nel 2025 i superamenti oltre i 35 giorni annui si sono verificati in una sola stazione della rete regionale. Dopo un 2023 senza sforamenti e un 2024 con tre stazioni oltre soglia, il dato del 2025 mostra un miglioramento, pur in presenza di alcuni episodi prolungati nei mesi di gennaio e febbraio, attribuiti da Arpae a condizioni meteorologiche favorevoli all’accumulo degli inquinanti. Superamenti meno persistenti sono stati rilevati anche nella parte finale dell’anno.
Il valore limite annuale del PM10 (40 µg/m³) continua a essere rispettato in tutte le stazioni emiliano-romagnole. Secondo l’analisi di Arpae, i valori medi annui mostrano una tendenza alla diminuzione, seppur non uniforme sul territorio. Anche la media annuale di PM2.5, sempre sulla base dei dati Arpae, risulta ovunque inferiore al limite normativo di 25 µg/m³.
NO₂ e ozono: quadro differenziato
I dati Arpae relativi al biossido di azoto indicano valori medi annuali stabili o in lieve calo rispetto agli ultimi cinque anni. Il valore limite annuale è stato rispettato in tutte le stazioni e non sono stati registrati superamenti del limite orario.
Più articolato il quadro dell’ozono: Arpae rileva che nel corso dell’estate 2025 si sono verificati episodi di superamento della soglia di informazione, legati principalmente all’andamento meteorologico della stagione estiva. In nessun caso, tuttavia, è stata superata la soglia di allarme prevista dalla normativa.
La rete regionale di monitoraggio
Il report 2025 di Arpae Emilia-Romagna si basa sui dati raccolti dalla rete regionale della qualità dell’aria, composta da 47 stazioni di misura distribuite prevalentemente in ambito urbano. Tutte le stazioni monitorano il NO₂, mentre PM10, PM2.5, ozono e gli altri inquinanti sono rilevati secondo una copertura differenziata, rappresentativa delle aree a maggiore densità abitativa.











