Emissioni di CO₂ per autovetture e furgoni, dibattito in Consiglio

Il Consiglio Ambiente dell'Unione europea si è riunito lo scorso 17 marzo per discutere la proposta di modifica del regolamento relativo alle norme sulle emissioni di CO₂ per autovetture e furgoni, presentata lo scorso 18 dicembre dalla Commissione. La proposta prevede maggiori opzioni tecnologiche, l'abbassamento dell'obiettivo di riduzione delle emissioni per il 2035 dal 100% al 90% e incentivi fino al 2034 sotto forma di crediti di CO₂. Alexis Vafeades, ministro dei Trasporti di Cipro: "La neutralità climatica e la competitività devono andare di pari passo. Bisogna promuovere soluzioni innovative e sostenibili nel percorso verso una mobilità pulita"

Emissioni di CO₂ per autovetture e furgoni

Lo scorso 17 marzo il Consiglio Ambiente dell’Unione europea ha svolto un dibattito orientativo sulla proposta di modifica del regolamento 2019/631, relativo alle norme sulle emissioni di CO₂ per autovetture e furgoni: la proposta era stata presentata lo scorso 18 dicembre dalla Commissione europea.

La neutralità climatica e la competitività devono andare di pari passo – commenta Alexis Vafeades, ministro dei Trasporti, delle Comunicazioni e dei Lavori pubblici della Repubblica di Cipro -. Il modo migliore per sostenere l’industria automobilistica europea e i milioni di posti di lavoro che ne dipendono è promuovere soluzioni innovative e sostenibili nel percorso verso una mobilità pulita. A seguito della discussione costruttiva di oggi, la presidenza cipriota lavorerà intensamente per portare avanti i lavori su questa priorità legislativa fondamentale.

La proposta di modifica del regolamento sulle emissioni di CO₂ per autovetture e furgoni

In particolare, per sostenere la transizione verso una mobilità pulita in modo più flessibile, la proposta della Commissione introduce maggiori opzioni tecnologiche per consentire ai costruttori di conseguire i loro obiettivi. Il testo prevede poi l’abbassamento dell’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas di scarico per il 2035 portandolo dal 100% al 90%: il restante 10% può essere compensato mediante crediti per i combustibili sostenibili alternativi e l’uso di acciaio a basse emissioni di carbonio prodotto nell’Unione europea.

La proposta prevede inoltre incentivi fino al 2034 sotto forma di crediti di CO₂, i cosiddetti supercrediti, per i costruttori che immettono sul mercato veicoli elettrici di piccole dimensioni prodotti nell’Unione. I ministri si sono concentrati sugli obiettivi per il 2035 e sulle flessibilità introdotte nel contesto del conseguimento degli obiettivi climatici dell’Ue, del rafforzamento della neutralità tecnologica e della garanzia della competitività del settore automobilistico.

Durante la riunione è intervenuto anche il ministro italiano dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha presentato una proposta per introdurre nuovi motori e carburanti neutri.

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