Energia, FREE: Stop misure tampone, 12 proposte contro il caro bollette

Coordinamento FREE e Energia per l’Italia chiedono un cambio strutturale delle politiche energetiche: ridurre la dipendenza dalle fonti fossili, accelerare su rinnovabili e accumuli, rafforzare l’efficienza e introdurre contratti di lungo termine per contenere i prezzi e garantire maggiore stabilità a famiglie e imprese

Energia FREE caro bollette

Il Coordinamento FREE ed Energia per l’Italia hanno richiamato l’attenzione sulle criticità strutturali del sistema energetico nazionale, evidenziando come le misure emergenziali non incidano sulle cause profonde del caro energia.

Secondo le organizzazioni, provvedimenti come il Decreto Bollette e il Decreto Carburanti – che prevede un taglio temporaneo delle accise – non affrontano il nodo principale rappresentato dalla forte dipendenza dai combustibili fossili, che costituiscono circa il 75% del mix energetico italiano e sono in larga parte importati.

Dipendenza energetica e volatilità dei prezzi

FREE ed Energia per l’Italia sottolineano come l’elevata esposizione alle importazioni, superiori al 95%, renda il sistema energetico vulnerabile alla volatilità dei mercati e ai rischi geopolitici.

In questo contesto, le fonti rinnovabili vengono indicate come una leva già disponibile per ridurre i costi. Le associazioni richiamano i dati delle aste per eolico e fotovoltaico, che hanno registrato valori di aggiudicazione sensibilmente inferiori rispetto ai prezzi di mercato.

Rinnovabili e accumuli per ridurre i costi

Nel documento si evidenzia come un sistema basato su fonti rinnovabili e sistemi di accumulo possa risultare più competitivo, a condizione di accelerare anche su efficienza energetica, elettrificazione dei consumi e mobilità elettrica.

Questi elementi sono ritenuti necessari per ridurre l’utilizzo diretto dei combustibili fossili nei settori termici e nei trasporti, trasferendo i benefici della produzione elettrica rinnovabile all’intero sistema energetico.

Le proposte per ridurre strutturalmente il costo dell’energia

FREE ed Energia per l’Italia indicano un pacchetto di interventi articolato che parte dalla necessità di rafforzare le campagne di risparmio energetico, coinvolgendo cittadini e imprese in pratiche di riduzione dei consumi e degli sprechi. Parallelamente, viene richiesta una programmazione pluriennale delle aste per rinnovabili e accumuli e il potenziamento della Commissione PNRR-PNIEC per accelerare l’iter dei progetti.

Un ruolo centrale viene attribuito alle Regioni, chiamate a individuare rapidamente le aree idonee allo sviluppo degli impianti, mentre al Ministero della Cultura si chiede di adeguare i criteri di valutazione, riconoscendo il ruolo crescente delle rinnovabili nel paesaggio.

Sul fronte regolatorio, le associazioni propongono che ARERA introduca l’obbligo di tariffe dinamiche e acceleri l’adozione dei prezzi zonali, così da favorire una maggiore consapevolezza nei consumi e benefici economici per i territori che ospitano impianti.

Viene inoltre sollecitato il ricorso a contratti di lungo termine per la vendita di energia rinnovabile, anche in relazione alla ridefinizione delle concessioni idroelettriche, con l’obiettivo di stabilizzare i prezzi per imprese e cittadini.

Tra le priorità indicate figurano anche l’accelerazione dell’efficientamento energetico e dell’elettrificazione dei consumi, attraverso la diffusione di pompe di calore, mobilità elettrica e l’impiego del biometano nei settori industriali più energivori.

Infine, viene ritenuto necessario il rapido recepimento della direttiva europea sull’efficienza energetica e la definizione di una strategia nazionale per la riqualificazione energetica degli edifici, in linea con la direttiva europea sulle cosiddette “Case Green”.

Quadro normativo e obiettivi europei

FREE ed Energia per l’Italia sottolineano la necessità di un quadro regolatorio stabile che consenta di superare gli obiettivi del PNIEC e ridurre in tempi brevi la dipendenza dalle fonti fossili.

Nel documento viene inoltre evidenziato come strumenti come l’ETS rappresentino un elemento centrale delle politiche di decarbonizzazione europee e non debbano essere messi in discussione.

Una strategia per competitività e sicurezza

“La riduzione strutturale del costo dell’energia – affermano FREE ed Energia per l’Italia – passa da una strategia chiara: più efficienza energetica, più rinnovabili, più accumuli, più contratti di lungo termine e meno dipendenza dai combustibili fossili”.

Secondo le organizzazioni, solo attraverso questo approccio sarà possibile coniugare competitività industriale, tutela dei consumatori e sicurezza energetica.

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