Il tema dell’energia torna centrale nell’agenda europea insieme alla sostenibilità e alla tenuta del sistema produttivo. Con una lettera del 16 marzo 2026, la presidente Ursula von der Leyen ha delineato ai leader dell’Unione una strategia che mette al centro il rapporto tra transizione ecologica e competitività.
Il documento evidenzia come le tensioni internazionali abbiano inciso direttamente sui costi energetici, aumentando la pressione su imprese e famiglie. In questo contesto, la Commissione sottolinea la necessità di accelerare il percorso verso un sistema energetico più resiliente, meno dipendente dalle importazioni e coerente con gli obiettivi climatici.
Ridurre la dipendenza dai fossili e stabilizzare i costi
Uno dei punti chiave riguarda la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili, considerata una priorità sia dal punto di vista economico sia ambientale. L’aumento della spesa per le importazioni energetiche viene indicato come un elemento critico per la competitività europea.
La Commissione propone un insieme di interventi che mirano a contenere l’impatto dei prezzi dell’energia. Tra questi rientrano misure di emergenza, come il possibile utilizzo delle scorte strategiche, e azioni per garantire la sicurezza delle rotte commerciali. Parallelamente, viene indicata la necessità di rafforzare la produzione interna e di accelerare lo sviluppo delle fonti rinnovabili, con l’obiettivo di rendere il sistema energetico più stabile e prevedibile.
Transizione energetica e industria: un equilibrio necessario
La lettera sottolinea il legame diretto tra transizione energetica e industria europea, evidenziando come il costo dell’energia rappresenti un fattore determinante per la competitività.
In questo quadro, la Commissione punta a favorire strumenti che consentano alle imprese di accedere a energia a prezzi più stabili, come i contratti di lungo termine, e a sostenere i settori più esposti. Allo stesso tempo, viene ribadita la necessità di semplificare il contesto normativo e di incentivare gli investimenti in tecnologie pulite, per accompagnare la trasformazione industriale senza compromettere la crescita.
ETS e politiche climatiche: confermata la linea della Commissione
Sul fronte delle politiche ambientali, la Commissione conferma il ruolo centrale del sistema ETS, considerato uno strumento chiave per guidare la riduzione delle emissioni e sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni.
La strategia europea punta a mantenere questo impianto, introducendo al contempo possibili correttivi per gestire l’impatto dei costi del carbonio sulle imprese. L’obiettivo è garantire che la transizione energetica proceda in modo equilibrato, senza penalizzare il tessuto produttivo.
Sicurezza energetica e approvvigionamenti
Un altro elemento centrale riguarda la sicurezza degli approvvigionamenti energetici. La Commissione evidenzia la necessità di rafforzare la resilienza del sistema europeo, riducendo le vulnerabilità emerse negli ultimi anni.
In questa direzione, viene indicata l’importanza di diversificare le fonti e le rotte di approvvigionamento, oltre a consolidare la cooperazione internazionale. L’energia viene quindi letta non solo come una questione economica, ma anche come un fattore strategico per la stabilità dell’Unione.
Di seguito il testo integrale della lettera della presidente della Commissione europea:
EUCO_Competitiveness_Letter_UvdL_16_March_2026-1











