Firenze, meno asfalto e più alberi contro le isole di calore

Il capoluogo toscano punta sulla depavimentazione di strade e spazi urbani per ridurre le temperature e rendere la città più resiliente alla crisi climatica. Il piano prevede nuovi filari di alberi in dieci strade e interventi per aumentare la permeabilità del suolo

Firenze, meno asfalto e più alberi contro le isole di calore

Firenze punta sul verde per affrontare le ondate di calore e gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici. L’amministrazione comunale ha annunciato una strategia articolata su due fronti: aumentare il numero di alberi in città e ridurre le superfici asfaltate, dove possibile, per contribuire a mitigare il calore negli spazi urbani.

Il piano prevede innanzitutto una sperimentazione sulla viabilità cittadina, con la realizzazione di filari alberati in dieci strade, due per ciascuno dei cinque quartieri di Firenze. L’obiettivo è creare strade più ombreggiate, sfruttando il contributo del verde alla riduzione delle temperature.

Dieci strade alberate, due per quartiere

La sindaca Sara Funaro ha annunciato il progetto il 24 agosto, spiegando che il Comune intende sperimentare la realizzazione di strade alberate prendendo spunto da esperienze già realizzate in altre città europee ed extraeuropee.

La scelta delle dieci strade non sarà casuale. Palazzo Vecchio intende valutare innanzitutto l’impatto sulla mobilità e la possibilità di recuperare eventuali posti auto nelle aree circostanti. L’individuazione delle strade sarà accompagnata inoltre da un percorso di confronto con i cittadini.

L’obiettivo temporale indicato dall’amministrazione è la primavera precedente alla scadenza del mandato. Per arrivarci sarà necessario riprogettare complessivamente le dieci strade interessate dall’intervento.

La presenza degli alberi dovrebbe contribuire a creare maggiore ombra lungo i percorsi e a rendere gli spazi urbani meno esposti agli effetti delle temperature elevate.

Il piano del verde: 50mila nuove piante

Il progetto sulle strade si inserisce in un piano più ampio di incremento del verde cittadino.

Secondo quanto riferito dalla sindaca, il Piano del Verde prevede complessivamente la piantumazione di circa 50mila tra alberi e arbusti. Nei primi due anni di mandato ne sono già stati messi a dimora circa 18mila, di cui 4mila alberi.

L’amministrazione considera quindi la crescita della dotazione arborea uno degli strumenti attraverso cui intervenire sul microclima urbano e aumentare l’ombreggiamento degli spazi pubblici.

Firenze vuole togliere anche l’asfalto

Il secondo asse della strategia riguarda la depavimentazione, cioè la rimozione delle superfici asfaltate o impermeabili per lasciare spazio, dove possibile, a suolo e verde.

Il Comune intende avviare un confronto con la Soprintendenza per individuare strade e piazze nelle quali sia possibile intervenire sull’asfalto, con l’obiettivo di ridurre il calore accumulato dalle superfici urbane.

La depavimentazione può inoltre aumentare la capacità del terreno di assorbire l’acqua piovana, offrendo un possibile beneficio anche nella gestione delle precipitazioni intense.

L’amministrazione ha già realizzato interventi di questo tipo e, secondo i dati del Piano del Verde, sono circa 10mila i metri quadrati di asfalto rimossi tra parchi, giardini e altre aree.

Anche le piazze senza spazio per gli alberi

La strategia non riguarda soltanto le strade. Il Comune vuole intervenire anche in alcune piazze caratterizzate dalla presenza di parcheggi sotterranei, dove la struttura sottostante rende difficile o impossibile la piantumazione di alberi.

In questi casi l’amministrazione sta valutando soluzioni alternative per creare ombra e mitigare il calore.

Tra gli spazi indicati da Funaro ci sono piazza Bartali, piazza Dalla Piccola e piazza Ghiberti, per le quali dovranno essere individuate soluzioni diverse dal verde naturale.

Una risposta alle ondate di calore

La scelta di puntare sugli alberi e sulla riduzione dell’asfalto arriva dopo un’estate caratterizzata da periodi prolungati di caldo estremo.

Per l’amministrazione fiorentina, la risposta non può limitarsi alla gestione delle emergenze, ma deve tradursi in interventi strutturali sugli spazi urbani.

L’idea è quindi quella di trasformare progressivamente alcune strade e piazze di Firenze, aumentando l’ombra e riducendo le superfici che contribuiscono all’accumulo di calore. Una strategia di lungo periodo, che richiederà la riprogettazione degli spazi interessati e il confronto con cittadini e istituzioni, ma che punta a rendere la città più vivibile durante le future ondate di caldo.

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