La rete del verde urbano della Capitale si amplia con l’attivazione di due nuovi boschi didattici, realizzati in via Pieralisi (Municipio XIV) e nel parco Talenti (Municipio III). Gli interventi rientrano nel progetto Forest for Rome, il programma di forestazione diffusa promosso da Roma Capitale per rigenerare spazi sottoutilizzati e rafforzare l’infrastruttura verde cittadina.
Le inaugurazioni si sono svolte il 27 gennaio 2026 alla presenza delle scuole del territorio e dei rappresentanti istituzionali municipali, a conferma della vocazione educativa dei nuovi impianti, pensati per l’apprendimento ambientale e la cura condivisa degli spazi pubblici.
Secondo l’assessorato all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti, i nuovi moduli si inseriscono in una strategia che mira a distribuire micro-foreste in tutti i municipi, con priorità alle aree in cui risultano necessari interventi di mitigazione climatica, riduzione dell’inquinamento e incremento del verde fruibile. I boschi interagiscono con i corridoi ecologici esistenti e con gli altri programmi di piantumazione, compresi quelli finanziati dal Pnrr, contribuendo a una rete continua di verde urbano.
Caratteristiche degli impianti
Ogni modulo è composto da 25 alberi — tra tigli, sofore e celtis — affiancati da 16 arbusti. Le specie sono autoctone e selezionate in base alle caratteristiche dei suoli, al microclima e al contesto paesaggistico. In fase iniziale, ciascun impianto è in grado di assorbire circa 100 kg/anno di anidride carbonica, con una capacità che può superare i 30.000 kg/anno a maturità.
Benefici ambientali ed educativi
La collocazione dei boschi in prossimità delle scuole favorisce un utilizzo didattico continuo, consentendo a studenti e insegnanti di osservare nel tempo gli effetti della forestazione urbana su temperatura, rumore, qualità dell’aria e biodiversità. L’obiettivo è rendere il diritto al verde concretamente accessibile attraverso spazi facilmente fruibili e integrati nella vita quotidiana dei quartieri.
Con questi due interventi, il numero complessivo dei boschi urbani realizzati nell’ambito del progetto sale a dodici, rafforzando una visione che considera il verde come infrastruttura essenziale per la resilienza climatica e la qualità della vita nelle aree urbane.











