Genova, raccolta differenziata come gioco di squadra: al via la campagna 2026

AMIU e CONAI presentano a Palazzo Tursi una nuova strategia di comunicazione che unisce sport, territori e comunità per incentivare il conferimento corretto dei rifiuti e rafforzare il senso di responsabilità collettiva in città

Genova, raccolta differenziata come gioco di squadra: al via la campagna 2026

La raccolta differenziata come gesto condiviso, capace di unire persone, quartieri e generazioni. È questa la visione alla base della campagna 2026 lanciata nel Comune di Genova da AMIU Genova e CONAI, presentata a Palazzo Tursi alla presenza della sindaca Silvia Salis, dell’assessora all’Ambiente Silvia Pericu e dei vertici delle due realtà promotrici.

Il messaggio è chiaro: la differenziata non è solo un’abitudine individuale, ma un impegno collettivo che richiede costanza, rispetto delle regole e partecipazione attiva.

Lo sport come linguaggio universale

Il concept scelto per il 2026 utilizza il linguaggio dello sport di squadra, puntando non sull’agonismo ma sulla collaborazione. In campo non c’è la performance del singolo, ma il risultato comune. Protagonisti sono sportivi, giovani, famiglie e cittadini di ogni età, chiamati a “giocare il proprio ruolo” per una città più sostenibile.

La campagna, ideata dall’agenzia genovese TWOW, attraversa simbolicamente e fisicamente la città, coinvolgendo impianti sportivi, società e atleti dal ponente al levante. Le immagini raccontano una Genova reale, plurale, in cui il corretto conferimento dei materiali differenziabili diventa un gesto quotidiano, semplice e accessibile.

Informazione e servizio sul territorio

Accanto alla dimensione valoriale, la comunicazione integra una forte componente informativa. Oltre a promuovere la cultura del riuso e del riciclo, la campagna spiega in modo chiaro come effettuare correttamente la raccolta differenziata, valorizzando il lavoro quotidiano di AMIU nei quartieri.

L’obiettivo è rafforzare il legame tra cittadini e servizio pubblico, costruendo un nuovo “patto sociale” fondato su organizzazione e collaborazione. La diffusione dei materiali avverrà in modo capillare, anche attraverso i canali digitali, per raggiungere pubblici diversi con un linguaggio diretto e inclusivo.

Il ruolo di CONAI e dei Consorzi

Per CONAI, l’iniziativa rappresenta un tassello importante nel percorso di sensibilizzazione sulla corretta gestione degli imballaggi a fine vita. Insieme ai Consorzi di filiera – tra cui Ricrea, CiAl, Comieco, Rilegno, Corepla, Biorepack e Coreve – l’obiettivo è informare costantemente i cittadini sul valore ambientale ed economico degli imballaggi se correttamente inseriti nel ciclo dell’economia circolare.

La campagna punta quindi a rafforzare la consapevolezza che ogni gesto conta e che la qualità della raccolta dipende dall’impegno condiviso.

Un modello di partecipazione urbana

“La raccolta differenziata è un gioco di squadra” non si presenta solo come uno slogan, ma come una dichiarazione di metodo. Il coinvolgimento del tessuto locale – società sportive, impianti, realtà associative – diventa parte integrante del progetto, consolidando l’idea di una città che lavora insieme per migliorare la qualità urbana e ambientale.

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