Giretto d’Italia 2026, il 17 settembre la sfida per la mobilità ciclistica

Il campionato urbano promosso da Legambiente torna il 17 settembre nell'ambito della Settimana Europea della Mobilità: 30 tra Comuni e aziende parteciperanno alla competizione. In Lombardia aderiscono Milano, Pavia e RSE, con i passaggi in bicicletta e altri mezzi di mobilità dolce rilevati in circa 120 punti di controllo

Venezia in Bici 2026 Giretto d'Italia 2026, il 17 settembre la sfida per la mobilità ciclistica

Il 17 settembre 2026 torna il Giretto d’Italia di Legambiente, la campagna dedicata alla mobilità ciclistica urbana che quest’anno raggiunge la sua 16ª edizione e si inserisce nella Settimana Europea della Mobilità.

La competizione coinvolgerà 30 tra Comuni e aziende in tutta Italia. In Lombardia partecipano i Comuni di Milano e Pavia e, tra le aziende, RSE – Ricerca sul Sistema Energetico, con sede a Milano.

Come funziona il Giretto d’Italia

La sfida si svolgerà nella fascia oraria 7-10 del mattino. Per partecipare sarà sufficiente raggiungere la scuola o il luogo di lavoro utilizzando un mezzo di mobilità dolce, tra cui bicicletta, e-bike, monopattino elettrico e motorino elettrico, e attraversare uno dei circa 120 check point predisposti nelle città aderenti.

I passaggi saranno conteggiati nei punti di controllo e, al termine della giornata, il risultato della competizione sarà determinato dal numero complessivo di passaggi registrati dalle città partecipanti.

La campagna prevede la possibilità di utilizzare anche mezzi in sharing. Tra gli operatori citati da Legambiente c’è Dott, presente con biciclette e monopattini condivisi in diverse città italiane. Per l’iniziativa è previsto anche un codice promozionale che consente uno sconto sulle corse effettuate durante la Settimana Europea della Mobilità.

Il quadro della mobilità ciclistica in Italia

Legambiente collega la campagna alla necessità di aumentare il ricorso alla mobilità attiva negli spostamenti quotidiani. Secondo i dati riportati dall’associazione, in Italia circolano 701 automobili ogni 1.000 abitanti, il valore più elevato in Europa, mentre oltre l’81% degli spostamenti avviene entro i 10 chilometri.

L’associazione evidenzia inoltre il peso dell’auto privata, indicata come mezzo utilizzato per circa il 70% degli spostamenti, e la dotazione ancora limitata di infrastrutture ciclabili.

Secondo i dati citati da Legambiente, l’Italia dispone di circa 21mila chilometri di infrastrutture ciclabili, pari a 360 metri ogni 1.000 abitanti. Il dato viene confrontato dall’associazione con i circa 930 metri della Francia e i 2 chilometri della Germania.

Le richieste di Legambiente

Per il direttore generale di Legambiente Giorgio Zampetti, il rafforzamento della ciclabilità e della mobilità dolce nelle aree urbane dovrebbe accompagnarsi a investimenti continui in infrastrutture, sicurezza e intermodalità. L’associazione richiama anche i tagli, quantificati in 94 milioni di euro, ai capitoli dedicati alla ciclabilità e i 500 milioni di euro recentemente stanziati dal Governo.

Sul significato della campagna interviene anche Federico Del Prete, responsabile mobilità e spazio pubblico di Legambiente Lombardia, secondo cui iniziative come il Giretto d’Italia possono contribuire a sensibilizzare sui cambiamenti necessari negli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro, mettendo a confronto le alternative all’uso dell’auto privata.

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