Giustizia e ambiente, una ragione in più per votare no | Rivedi l’incontro di Legambiente

Per chiarire meglio le ragioni del no sul referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, dal punto di vista della tutela ambientale, Legambiente ha organizzato il 10 marzo un incontro pubblico intitolato "La difesa della Costituzione per una magistratura indipendente". Rivedi la registrazione della diretta streaming

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“Dalla nostra nascita ricorriamo alla giustizia per far rispettare le leggi in difesa dell’ambiente e della salute, conquistate negli anni con un grande impegno. Facciamo i conti con una giustizia inefficiente e tempi processuali ‘biologici’. Conosciamo bene le aule dei Tribunali lungo lo Stivale, le disparità fra loro. Ci siamo allora chiesti:questa riforma aiuta ad avere una giustizia che tuteli di più, e meglio, i diritti ambientali e sociali come prevede la Costituzione? Assolutamente No“. Spiega così Maria Maranò, della segreteria nazionale di Legambiente, la posizione dell’associazione ambientalista sul referendum costituzionale del 22 e 23 marzo.

Per chiarire ancora meglio le ragioni del no dal punto di vista della tutela ambientale, Legambiente, che fa parte delComitato della società civile per il NO, ha organizzato il 10 marzo un incontro pubblico intitolato “La difesa della Costituzione per una magistratura indipendente”. All’iniziativa hanno partecipato: Jacopo Rocchi, giudice del Tr bunale di Viterbo; Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente; Maria Maranò, segreteria nazionale di Legambiente; Stefano Bigliazzi, co-presidente nazionale dei Centri di azione giuridica. Ha coordinato: Enrico Fontana, responsabile dell’Osservatorio nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente.

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