I rifiuti di Roma conferiti nella discarica di Albano Laziale presentano delle criticità

Lo rende noto su facebook Massimiliano Borelli, il sindaco del comune che per via dell'ordinanza di Virginia Raggi in qualità di sindaca della Città Metropolitana di Roma, ha dovuto riaprire i cancelli dell'impianto per accogliere la spazzatura della Capitale. Si tratta di un campionamento Arpa effettuato su una piccola percentuale, inferiore all'1%, rispetto a quanto conferito fino ad oggi, ma sufficiente per far scattare l'allarme

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I rifiuti di Roma arrivati alla discarica di Albano Laziale e analizzati dall’Arpa regionale presentano delle criticità. Lo rende noto su facebook Massimiliano Borelli, il sindaco del comune che per via dell’ordinanza di Virginia Raggi in qualità di sindaca della Città Metropolitana di Roma, ha dovuto riaprire i cancelli dell’impianto per accogliere la spazzatura della Capitale. Si tratta di un campionamento effettuato su una piccola percentuale, inferiore all’1%, rispetto a quanto conferito fino ad oggi, ma sufficiente per far scattare l’allarme.

Le criticità sarebbero legate all’indice di “secchezza” fuori dai limiti di legge (tecnicamente respirometrico) e alla presenza di alcune tracce di metalli pesanti pericolosi per salute e ambiente quali bario, cadmio, cromo, rame, mercurio, nichel, piombo, zinco.

Mancano ancora le analisi più importanti – scrive Borelli – quelle relative ai pozzi. Domani con i tecnici valuteremo in maniera approfondita questi primi dati, cercando anche di capire le tempistiche per le altre analisi che abbiamo chiesto ad ARPA Lazio”.

Da diverse settimane cittadini, comitati e associazioni territoriali protestano fortemente in strada e sui social insieme all’amministrazione comunale di Albano, proprio per presunte irregolarità relative alla qualità dei rifiuti romani scaricati nel VII invaso della discarica, sito già compromesso da una grave inquinamento ambientale certificato dalla stessa Arpa negli anni precedenti.