Importanti novità dall’ultimo webinar sull’etichettatura ambientale della CONAI Academy sul tema del digitale e su quello delle scorte

Il Capo Dipartimento per la transizione ecologica e gli investimenti verdi del Ministero per la Transizione Ecologica, l’ing. Laura D’Aprile, è intervenuta nel corso del webinar proposto dalla CONAI Academy in tema di etichettatura ambientale degli imballaggi, chiarendo alcuni punti su cui gli operatori del mercato nutrivano ancora dubbi e incertezze

934

Il Capo Dipartimento per la transizione ecologica e gli investimenti verdi del Ministero per la Transizione Ecologica, l’ing. Laura D’Aprile, è intervenuta nel corso del webinar proposto dalla CONAI Academy in tema di etichettatura ambientale degli imballaggi, chiarendo alcuni punti su cui gli operatori del mercato nutrivano ancora dubbi e incertezze.

Il primo tema affrontato dall’Ing. D’Aprile è quello relativo all’adozione di canali digitali per la trasmissione delle informazioni ambientali obbligatorie sul packaging. Grande favore è stato espresso verso le soluzioni digitali, simbolo di semplificazione, dematerializzazione e sicurezza delle informazioni, caratteristiche per le quali – è stato chiarito – tale possibilità è riconosciuta come una soluzione adottabile per tutti gli imballaggi. A tal proposito è stato anche chiarito che, qualora l’imballaggio sia destinato al consumatore finale, il soggetto obbligato è tenuto a riportare sull’imballaggio o sul punto di vendita, sia esso fisico o virtuale a cui il consumatore abbia accesso, le istruzioni per consentirgli di intercettare le informazioni ambientali obbligatorie tramite i canali digitali previsti (App, QR code, siti web, ecc).

Ulteriore tema su cui il Capo Dipartimento ha voluto fare luce è il delicato tema della possibilità di esaurire le scorte. Alcuni dubbi in merito sono scaturiti dall’utilizzo della parola “prodotti” nel testo di legge che ha previsto la proroga dell’obbligo di etichettatura e la possibilità, appunto, di esaurire le scorte di magazzino. A tal proposito, è stato esplicitato che, essendo i requisiti citati dal dettato normativo riferiti agli imballaggi, il termine “prodotti” deve intendersi riferibile agli imballaggi, e non ai prodotti imballati. Questo vuol dire che le aziende potranno utilizzare, fino a loro esaurimento, le scorte di imballaggi finiti anche se vuoti, che non siano conformi all’obbligo di etichettatura, proprio in coerenza ai principi di economia circolare e ottimizzazione delle risorse, obiettivi che stanno alla base dell’introduzione dell’obbligo di etichettatura ambientale per gli imballaggi.

L’Ing. D’Aprile ha infine sottolineato come il lavoro di sinergia svolto dai vari attori della filiera sia stato importante per la redazione di un riferimento tecnico su un tema così importante, e che seguirà una concretizzazione di tale allineamento con un provvedimento di approvazione delle linee guida del CONAI, proprio al fine di garantire la massima chiarezza normativa e tecnica.