Inceneritore di Roma, Gualtieri: “Entro 10 giorni pronta l’Agenda per il Giubileo” ma i sindaci si oppongono

I sindaci dei comuni a sud della Capitale si sono riuniti per ribadire la loro contrarietà all'inceneritore nel corso di una tavola rotonda davanti alla cittadinanza e ai rappresentanti di comitati e associazioni ambientaliste, mentre il sindaco di Roma comunica che consegnerà a Draghi l'agenda dei lavori per il Giubileo in cui è incluso anche il nuovo impianto

891
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, prima del consiglio dei ministri del secondo governo Conte a Palazzo Chigi, Roma, 5 settembre 2019. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

Dopo aver ottenuto per decreto la nomina a commissario straordinario per il Giubileo, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, deve garantire un’agenda di interventi per i prossimi anni al governo uscente di Mario Draghi. Tra questi c’è anche il progetto per la costruzione del nuovo inceneritore di rifiuti della Capitale, che il sindaco conferma: “Si farà”.

L’agenda, dice Gualtieri, è quasi pronta. Entro dieci giorni sarà sulla scrivania del capo del governo dimissionario, quindi prima delle elezioni del 25 settembre e in tempo per il via libera del consiglio dei ministri sugli investimenti per l’Anno Santo. L’annuncio è arrivato dallo stesso Gualtieri, a margine dell’incontro di giovedì 1° settembre a palazzo Chigi proprio con Draghi. Il sindaco di Roma ha fatto una sorta di elenco davanti ai cronisti dei principali progetti inclusi nel piano Giubileo.

L’elenco comprende la conclusione dei lavori di riqualificazione delle linee A e B della metro, le nuove tramvie, il sottopasso che condurrà da Castel Sant’Angelo a via della Conciliazione e un grande piano anti-buche. Inoltre un impegno sui cammini dei pellegrini, sulle vie e sulle piazze con chiese e basiliche che ospiteranno eventi giubilari, nuove piantumazioni, interventi sul Tevere.

Sul fronte inceneritore si va avanti con il progetto dell’impianto da 600mila tonnellate in località Santa Palomba, che stando al piano rifiuti presentato a fine luglio sarà pronto “tutto o in parte per la fine del 2025”. Sul progetto intanto arriva il “no” dei sindaci della zona, che mercoledì 31 agosto si sono riuniti per ribadire la loro contrarietà nel corso di una tavola rotonda davanti alla cittadinanza e ai rappresentanti di comitati e associazioni. I primi cittadini di Ardea, Nemi, Genzano di Roma, Ariccia, Lanuvio, Marino e Albano Laziale, unitamente al Presidente del Consiglio di Castel Gandolfo hanno detto di avere “una posizione unanime, quella di impegnarci per la tutela dei territori e della cittadinanza in ogni forma. Siamo tutti concordi nell’impegnarci per ottenere l’interruzione immediata dei conferimenti dei rifiuti nel settimo invaso della discarica di Roncigliano e nell’esprimere contrarietà alla realizzazione del termovalorizzatore nel sito individuato a Santa Palomba. Nelle prossime settimane torneremo a incontrarci per studiare e concordare una linea comune, soprattutto per interrompere lo sversamento dei rifiuti di Roma a ridosso dei nostri territori e per concordare una linea comune nella gestione dei rifiuti”.