Kit solari per l’Ucraina, una start up italiana ci prova

Intervista a Nicola Baggio, fondatore dell'azienda italiana OffgridSun specializzata in soluzioni di accesso all’energia dove non ce n’è o dove la rete elettrica è soggetta a frequenti blackout. L'azienda ha iniziato a fornire l’Ucraina di piccoli kit solari per superare le fasi di black out causate dai bombardamenti russi alle centrali elettriche. "Il kit ha permesso operazioni basilari come preparare la cena, usare i telefonini e illuminare, così i bambini, vista la stagione con poche ore di luce, possono leggere e studiare"

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kit solari ucraina
Image by Maria Godfrida from Pixabay

Siamo stati incuriositi da un vostro tweet in cui si dice “saremmo felici inviare il kit solare direttamente in Ucraina”. Come è nata la cosa?

Nelle ultime settimane abbiamo ricevuto numerose richieste sia direttamente dall’Ucraina, sia da altri contatti in Germania, Italia e Ungheria per poter fornire kit solari. L’esigenza nasce dai continui blackout che interessano tutto il paese, da Kyiv fino alle zone rurali. Avendo numerosi contatti personali in Ucraina ci siamo attivati per fornire delle soluzioni veloci e adatte alla stagione climatica.

Come si arrangiano adesso a Kyiv?

Al momento purtroppo possono contare solo su poche ore di luce e solo su 3-4 ore al giorno di corrente, nel resto del tempo devono usare torce o candele. Il problema maggiore è che in assenza di energia elettrica non funzionano neanche gli impianti di riscaldamento. Chi sta in città non ha stufe o camini come in campagna quindi il freddo è il problema maggiore.

Voi di cosa siete produttori? Da quanto tempo?

OffgridSun è nata nel 2016 per fornire soluzioni di accesso all’energia dove non c’è la rete elettrica o dove è soggetta a frequenti blackout. Per questo, la nostra area di intervento principale è l’Africa sub-sahariana dove abbiamo sia distribuito piccoli kit solari sia realizzato installazioni per scuole, ospedali, edifici pubblici e sistemi di pompaggio. Forniamo quindi tutti i componenti necessari, dai moduli fotovoltaici di nostra produzione, alle batterie e tutti gli altri materiali.

Da quando avete cominciato a fare qualcosa per l’Ucraina? Solo in campo industriale e commerciale o anche altrimenti?

La situazione in Ucraina mi tocca direttamente poiché mia moglie è di Kyiv e durante la prima fase della guerra ci siamo adoperati per dare assistenza e alloggio a diverse famiglie. La maggior parte di esse sono tornate a casa durante l’estate ma ora sono nuovamente in difficoltà. Dal punto di vista commerciale non abbiamo mai operato in Ucraina attivamente poiché non esisteva un problema energetico e l’energia elettrica era disponibile a basso costo. Ora invece è tutto cambiato e molte persone chiedono il nostro supporto per queste esigenze energetiche di base.

Ci descriva le caratteristiche dei kit solari e soprattutto che cosa realisticamente risolvono.

I kit sono dotati di un modulo da 30 Watt con cavo da 3 metri, una batteria da 18 Ah – 12 V al litio LFP, 3 luci a led da 3 Watt dotate di cavi, 2 porte USB e 2 porte a 12 V. I nostri piccoli kit solari, pensati per illuminare e altre piccole utenze a 12 V, consentono così di disporre dell’energia necessaria per l’illuminazione e per caricare i cellulari, essenziali sia per le comunicazioni che per le allerte dei bombardamenti. Inoltre, il kit è ricaricabile anche dalla rete elettrica con un comune alimentatore a 18 – 19 V come quelli dei computer portatili.

La luce solare o comunque diurna dell’inverno in Ucraina è sufficiente a caricare il kit? Quante ore ci vogliono a caricarlo? Si possono tenere lampadine accese fino al giorno dopo?

Proprio per la difficile situazione climatica dell’inverno ucraino abbiamo escluso kit più piccoli perché i moduli di dimensioni inferiori non sarebbero in grado di dare un apporto considerevole alla carica della batteria. In dicembre, che è il mese con minore irraggiamento, ipotizzando di tenere il modulo fotovoltaico in verticale su un balcone esposto a sud si possono produrre circa 30 Wh al giorno. Avendo delle luci da 3 Watt significa che almeno si può far funzionare una luce per 10 h al giorno. Il kit è ricaricabile anche con un alimentatore dalla rete elettrica così da permetterne l’utilizzo in ogni condizione meteo.

Avete riscontro sulla utilizzazione di questi kit da quando sono cominciato i massicci black out?

Si, i riscontri sono molto positivi, nel senso che in molti casi la presenza del kit ha permesso operazioni basilari come preparare la cena o studiare. In modo particolare, vista la stagione con poche ore di luce, i bambini possono studiare o leggere: dopo il covid e la guerra, poter almeno cercare di ricreare una parvenza di routine quotidiana anche con i compiti è fondamentale. L’altro uso massiccio è quello di ricarica dei cellulari che sono l’unico mezzo di comunicazione ormai usato vista la poca disponibilità della tv.

Ma le risulta che in Ucraina manchino lampadine a basso consumo, come hanno detto Zelensky e Von Der Leyen?

In città come Kyiv o Odessa si trovano esattamente gli stessi sistemi di illuminazione che abbiamo in Italia con luci a led e a basso consumo. Il problema è semmai degli elettrodomestici come frigoriferi, lavatrici o scaldabagni elettrici che, vista l’energia a basso costo disponibile negli anni scorsi, non sono certamente efficienti. Purtroppo però è impossibile intervenire su questi carichi elettrici al momento.

Potreste produrre i kit direttamente in Ucraina? E intanto come li mandate?

A livello produttivo la nostra casa madre, FuturaSun di cui sono responsabile tecnico, sta cercando di coinvolgere fornitori ucraini di strutture metalliche di supporto per moduli fotovoltaici in progetti in Polonia. I kit solari richiedono componenti diversi che purtroppo sono difficilmente reperibili anche nell’Unione Europea. Per ora le spedizioni di questi kit sono fatte mediante quei pulmini che tutti noi siamo abituati a vedere nelle nostre città e che fino a poco tempo fa portavano a casa principalmente signore ucraine che fanno le badanti qui. Una volta nel paese, i kit vengono inviati via posta direttamente a casa delle singole famiglie.

I kit solari sono a disposizione di tutti. Per acquistare il kit o per donarlo a una famiglia ucraina (conosciuta o meno) usufruendo dello sconto di questo periodo, è necessario inviare una mail a info@offgridsun.com.