Positivo il commento di Legambiente in merito allo stop alle vendite di auto benzina e diesel

Legambiente: “Abbiamo bisogno di città a zero emissioni che abbiano il coraggio di puntare davvero su una mobilità sostenibile, elettrica, intermodale, pubblica e condivisa”

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auto benzina e diesel

A seguito dell’approvazione da parte del Parlamento europeo in merito allo stop dal 2035 della vendita di auto a benzina a diesel, diverse associazioni ambientaliste si sono espresse positivamente, come ad esempio Legambiente.

“Il via libera dal Parlamento europeo allo stop alla vendita di auto a benzina e diesel dal 2035 rappresenta un’ottima notizia e un primo passo importante anche in nome del green new deal. Finalmente – commenta Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – si va nella giusta direzione per accelerare la transizione ecologica anche nel comparto auto. Ora la palla passerà al Consiglio Europeo, per questo lanciamo un appello al Governo italiano affinché, all’interno del Consiglio, sostenga la posizione dell’Europarlamento. Abbiamo bisogno di città a zero emissioni che abbiano il coraggio di puntare davvero su una mobilità sostenibile, elettrica, intermodale, pubblica e condivisa, rendendo allo stesso tempo le aree urbane più vivibili e sicure e meno inquinate. Non si perda questa importante occasione”.

Va sottolineato che lo stop fa parte del pacchetto Fit-for-55 della Commissione europea e per l’approvazione finale dovrà avere il via libera anche dal Consiglio e dalla Commissione Ue.

A fine maggio, prima della votazione del Parlamento europeo un gruppo di 51 organizzazzioni della società civile, tra le quali l’organizzazione non profit Kyoto Club, hanno inviato una lettera tramite la quale invitavano i responsabili politici UE a puntare a target di riduzione delle emissioni di CO2 più ambiziosi per auto e furgoni.

Nella lettera, le 51 organizzazioni invitavano l’Europa di “decidere quanto prima di allontanarsi dai motori a combustione e raggiungere una mobilità senza emissioni, con tutti i vantaggi aggiuntivi che questo comporterebbe per l’ambiente, i conducenti e la salute pubblica. Insieme alla riduzione dell’auto privata e il rafforzamento di un efficiente sistema di mobilità condivisa, questa è una delle soluzioni chiave per raggiungere un trasporto a zero emissioni”.