Liguria, 159 milioni al trasporto pubblico locale nel 2025: +16,8 milioni

Ripartite le risorse del Fondo nazionale trasporti tra Città metropolitana di Genova e province di Spezia, Savona e Imperia; nuovi criteri basati su chilometri di servizio, posti offerti, bus a zero emissioni e indicatori demografici

Liguria 159 milioni trasporto pubblico locale

Ammontano a oltre 159 milioni di euro le risorse destinate nel 2025 al trasporto pubblico locale in Liguria attraverso la ripartizione del Fondo nazionale trasporti. Lo ha comunicato la Regione al termine dell’approvazione dei nuovi criteri di distribuzione tra i quattro enti territoriali coinvolti.

Rispetto al 2024, l’incremento complessivo è pari a oltre 16,8 milioni di euro.

La ripartizione tra i territori

Alla Città metropolitana di Genova sono assegnati oltre 107 milioni di euro, con un aumento di 11,1 milioni rispetto all’anno precedente.

Alla Provincia della Spezia vanno 19,4 milioni di euro (+2,2 milioni).

Alla Provincia di Savona spettano oltre 17,8 milioni di euro (+1,8 milioni).

Alla Provincia di Imperia sono destinati oltre 14,8 milioni di euro, con un incremento di 1,6 milioni rispetto al 2024.

I nuovi criteri di riparto

La Giunta regionale ha definito i criteri di distribuzione sulla base di indicatori oggettivi riferiti al sistema del trasporto pubblico locale ligure, utilizzando dati provenienti dall’Osservatorio nazionale Tpl, dal database regionale e dall’Istat.

Tra i parametri considerati figurano:

  • i chilometri di servizio effettuati;
  • la durata effettiva delle corse;
  • il numero di posti complessivi disponibili;
  • la presenza di bus ecologici a zero emissioni;
  • la popolazione residente in relazione alla distanza dal capoluogo;
  • l’esistenza di progetti di integrazione tariffaria;
  • iniziative di contrasto all’evasione tariffaria.

Secondo quanto dichiarato dal presidente della Regione Liguria Marco Bucci e dall’assessore ai Trasporti Marco Scajola, l’aumento delle risorse consentirà di sostenere le aziende del settore e potenziare il servizio a favore dell’utenza e dei lavoratori.

La Regione evidenzia che l’adozione di criteri basati su indicatori misurabili, con priorità ai chilometri di servizio, punta a garantire una ripartizione omogenea tra i territori e un rafforzamento del sistema di trasporto pubblico locale nel 2025.

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