L’Italia chiede una deroga al Regolamento imballaggi per le bioplastiche

Il Ministero dell’Ambiente ha infatti presentato alla Commissione europea una proposta di legge volta a modificare il DL 3 aprile 2006, n. 152 per estendere la gamma di imballaggi monouso in plastica biodegradabile e compostabile utilizzabili e andare in deroga rispetto a quanto previsto dal PPWR

L’Italia chiede una deroga al Regolamento imballaggi per le bioplastiche
Ansa, Ciro Fusco

L’Italia tenta di salvare una parte della filiera nazionale delle plastiche biocompostabili dai divieti del Regolamento imballaggi Ue (PPWR) che entrerà in vigore ad agosto. Il Ministero dell’Ambiente ha infatti presentato alla Commissione europea una proposta di legge volta a modificare il DL 3 aprile 2006, n. 152 per estendere la gamma di imballaggi monouso in plastica biodegradabile e compostabile utilizzabili e andare in deroga rispetto a quanto previsto dal PPWR.

Il Regolamento vieta l’immissione sul mercato, dal 1° gennaio 2030, di imballaggi monouso in plastica considerati superflui, come quelli utilizzati per prodotti ortofrutticoli freschi non trasformati in quantità inferiori a 1,5 kg, quelli per alimenti e bevande riempiti e consumati all’interno dei locali, le porzioni individuali di condimenti e le bustine per cosmetici e prodotti per l’igiene utilizzate negli alberghi.

L’Italia propone invece di riammettere questi articoli al consumo purché “biodegradabili e compostabili, certificati da organismi accreditati, in conformità alla norma UNI EN 13432 o a standard di compostabilità equivalenti riconosciuti a livello europeo”.

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