Il 28 luglio associazioni ambientaliste marchigiane, tra cui Marche Rifiuti Zero, hanno organizzato un sit-in davanti a Palazzo Leopardi, sede del Consiglio regionale delle Marche, mentre era in corso la discussione sul nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti.
Con cartelli riportanti lo slogan “No inceneritore, sì a recupero, riduzione e riuso”, i manifestanti hanno ribadito la loro contrarietà alla realizzazione di un impianto di incenerimento previsto dal Piano.
Le richieste delle associazioni
Secondo quanto dichiarato all’ANSA da Daniele Antoniozzi, presidente di Marche Rifiuti Zero, la Regione dovrebbe orientare le proprie politiche verso la prevenzione della produzione dei rifiuti, il miglioramento della raccolta differenziata e lo sviluppo dell’economia circolare, rinunciando all’ipotesi dell’inceneritore.
Antoniozzi ha inoltre sostenuto che il Piano prevede l’ampliamento delle discariche già esistenti e che l’eventuale inceneritore non rappresenterebbe una soluzione alle criticità più immediate del sistema regionale di gestione dei rifiuti.
Presenti anche i consiglieri di opposizione
Alla manifestazione hanno aderito anche i consiglieri regionali delle opposizioni di centrosinistra, tra cui esponenti del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra.
A margine della seduta consiliare, la capogruppo del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, ha ribadito all’ANSA la contrarietà del proprio gruppo alla realizzazione dell’inceneritore, sostenendo che questa tecnologia non favorisca l’economia circolare, comporti costi elevati e produca emissioni climalteranti. Ruggeri ha inoltre annunciato che le opposizioni hanno presentato un ordine del giorno alternativo alla proposta della maggioranza.
Il Piano resta all’esame del Consiglio regionale
Il Piano regionale di gestione dei rifiuti è ancora all’esame del Consiglio regionale delle Marche. Tra le misure previste figura la realizzazione di un inceneritore, una scelta che continua a suscitare la contrarietà delle associazioni ambientaliste e di una parte delle forze politiche di opposizione.










