Milano, biometano: accordi tra agricoltura e industria per la decarbonizzazione

Il CIB ha riunito a Milano istituzioni, imprese agricole e industria per discutere i Biomethane Purchase Agreements, contratti di fornitura di lungo periodo che possono collegare la produzione agricola di biometano alla domanda dei settori industriali

Milano, biometano: accordi tra agricoltura e industria per la decarbonizzazione

Il Consorzio Italiano Biogas (CIB) ha organizzato il 17 settembre a Milano un incontro dedicato ai Biomethane Purchase Agreements (BPA), gli accordi di compravendita tra produttori di biometano e consumatori industriali. Al centro del confronto il ruolo di questi contratti nel collegare la produzione agricola alla domanda dell’industria e nel sostenere la decarbonizzazione dei settori produttivi.

La filiera italiana del biometano è in una fase di sviluppo sostenuta dagli investimenti attivati dal DM 2018 e dal DM 2022, quest’ultimo nell’ambito del Pnrr. Secondo i dati presentati dal CIB, sono stati conclusi 60 accordi, per un volume complessivo di circa 180 milioni di Smc di biometano all’anno.

Acciaio, carta, ceramica e altri settori industriali

La domanda collegata ai BPA interessa diversi comparti. L’acciaio assorbe il 46% dei volumi, pari a 82 milioni di Smc annui. Seguono carta con 25 milioni di Smc (14%), ceramica con 20 milioni (11%), cemento e laterizi con 19 milioni (11%), chimica con 18 milioni (10%), alimentare con 13 milioni (7%) e plastica con 3 milioni (2%).

Per il presidente del CIB Piero Gattoni, gli accordi possono mettere in relazione la produzione agricola con la domanda industriale, creando condizioni per valorizzare il biometano prodotto in Italia e accompagnare i settori produttivi nel percorso di decarbonizzazione. Gattoni ha inoltre richiamato la necessità di un quadro normativo stabile per favorire nuovi contratti di lungo periodo e sostenere gli investimenti nella filiera.

Un passaggio rilevante è rappresentato dall’articolo 5-bis del DL Agricoltura, che ha introdotto la possibilità di stipulare anche accordi di compravendita di lungo periodo tra produttori e consumatori.

Il ruolo del biometano nell’industria

Durante l’incontro è stato evidenziato il ruolo del biometano nei processi di decarbonizzazione dei settori industriali con consumi energetici rilevanti.

Il presidente di Assocarta, Lorenzo Poli, ha indicato il biometano come una delle risorse disponibili per accompagnare la decarbonizzazione dell’industria cartaria italiana e ha sottolineato l’esigenza di includere il comparto industriale tra le destinazioni della filiera sostenuta dalle politiche pubbliche.

Anche Amedeo Rosatelli, del Progetto Green Metals di Confindustria Brescia, e Umberto Mario Pavesi, Energy Director del Gruppo Arvedi, hanno richiamato il ruolo dell’articolo 5-bis del DL Agricoltura nel favorire accordi diretti tra imprese agricole e industria.

Atteso il nuovo quadro di sostegno

Nel confronto è emersa anche la questione della stabilità normativa, considerata dagli operatori una condizione per rendere possibili contratti di fornitura pluriennali e nuovi investimenti privati.

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto con un videomessaggio, ha ricordato il ruolo del biometano nella decarbonizzazione dei settori più difficili da elettrificare e ha annunciato che il Governo sta lavorando al nuovo decreto per il passaggio dal biogas al biometano.

Nel suo intervento, il ministro ha inoltre indicato l’obiettivo di raggiungere e superare 5,5 miliardi di metri cubi di biometano al 2030.

L’evento di Milano ha quindi posto al centro della discussione la possibilità di utilizzare i BPA come strumento contrattuale per collegare produzione agricola e consumi industriali, in attesa del nuovo quadro di sostegno alla filiera.

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