Milano-Cortina, Greenpeace al Comitato olimpico: “Basta aziende del fossile”

Alla vigilia dell'inaugurazione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina, Greenpeace Italia accende i riflettori sulle responsabilità ambientali delle aziende inquinanti sponsor dei Giochi. L'associazione ha inviato una lettera aperta al Comitato Olimpico Internazionale (CIO) per chiedere di rinunciare alle sponsorizzazioni delle aziende del fossile, "tenendo fede ai valori olimpici del rispetto per le persone e l’ambiente"

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Alla vigilia dell’inaugurazione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina, Greenpeace Italia accende i riflettori sulle responsabilità ambientali delle aziende inquinanti sponsor dei Giochi. Lo fa con un video di denuncia realizzato da Studio Birthplace in cui le competizioni sportive vengono interrotte da un’onda nera di petrolio che invade le piste, travolge gli atleti e cola sui cinque cerchi simbolo dei Giochi Olimpici.

L’associazione ambientalista ha inviato una lettera aperta al Comitato Olimpico Internazionale (CIO) per chiedere di rinunciare alle sponsorizzazioni delle aziende del fossile, “tenendo fede ai valori olimpici del rispetto per le persone e l’ambiente”.

“La crisi climatica causata dai combustibili fossili sta già mettendo a rischio la stagione invernale e gli stessi Giochi. Fino a pochi giorni fa, Cortina ha rischiato di accogliere gli atleti e le atlete di tutto il mondo su montagne senza neve – dichiara Federico Spadini della campagna Clima di Greenpeace Italia – È assurdo che fra i principali partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina figurino aziende che, con le loro emissioni fuori controllo, rischiano di far scomparire il ghiaccio e la neve da cui dipendono le Olimpiadi Invernali”.

Secondo uno studio commissionato dallo stesso CIO, entro il 2080 oltre la metà delle località idonee a ospitare i Giochi Olimpici Invernali non potrà più farlo a causa del riscaldamento globale, alimentato dalle aziende dei combustibili fossili come Eni. Già sponsor della nazionale di calcio italiana, Eni investe grandi risorse economiche in sponsorizzazioni e cause legali per difendere la propria immagine, ma investe molto meno nella transizione energetica di cui abbiamo urgente bisogno.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica e ribadire le sue richieste, Greenpeace Italia parteciperà il 7 febbraio a Milano al corteo nazionale indetto da movimenti e organizzazioni della società civile contro l’impatto ambientale, economico e sociale dei Giochi Invernali di Milano Cortina.

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