Milano rende obbligatori i CAM per eventi pubblici e patrocinati

Il 14 dicembre 2025 la Giunta comunale ha stabilito l’applicazione definitiva dei Criteri Minimi Ambientali agli eventi organizzati o sostenuti dall’Amministrazione, estendendo le regole di sostenibilità già sperimentate dal 2019 anche alle iniziative promosse da soggetti terzi con patrocinio o contributi pubblici

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Dal 14 dicembre 2025 il Comune di Milano rende strutturale l’utilizzo dei Criteri Minimi Ambientali (CAM) per l’organizzazione degli eventi che si svolgono in città con il patrocinio dell’Amministrazione o che beneficiano di contributi economici, diretti o indiretti. La decisione della Giunta di Palazzo Marino chiude la fase sperimentale avviata nel 2019 e consolida un quadro di regole orientate alla riduzione dell’impatto ambientale delle manifestazioni pubbliche.

L’esperienza pilota aveva introdotto indicazioni operative per contenere consumi ed emissioni, come l’impiego di energia da fonti rinnovabili, la riduzione delle plastiche monouso e l’uso di materiali riciclati o di recupero negli allestimenti. Con il nuovo provvedimento, tali criteri diventano un riferimento stabile anche per eventi organizzati da soggetti terzi che ricevono sostegno o riconoscimento istituzionale dal Comune.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di adeguamento alle disposizioni nazionali, anticipando e integrando quanto previsto dal decreto del Ministero dell’Ambiente sui criteri ambientali minimi per i servizi di organizzazione e realizzazione di eventi. Il Comune aveva infatti già definito proprie linee guida prima dell’emanazione del decreto ministeriale.

Secondo l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi, la scelta rafforza una strategia avviata da tempo per rendere gli eventi cittadini più coerenti con gli obiettivi ambientali e con i principi dell’economia circolare, promuovendo comportamenti orientati alla riduzione degli impatti e a un uso più efficiente delle risorse.

I CAM, pari a 36 criteri come indicato dalla normativa nazionale, non saranno applicati in modo uniforme, ma modulati in base alla tipologia, alla dimensione e alla collocazione dell’evento, così da garantire un’applicazione proporzionata e compatibile con le diverse realtà organizzative.

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