La transizione climatica urbana è al centro dell’evento “Milano in transizione – progettare e finanziare la neutralità climatica”, in programma a Milano il 9 e 10 settembre 2026. Le due giornate sono dedicate al percorso delle città verso la neutralità climatica, con particolare attenzione al Climate City Contract di Milano e ai risultati del progetto CLIMB.
L’iniziativa si inserisce nella Missione europea “100 Città climaticamente neutrali e intelligenti entro il 2030” e riunisce amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, università e organizzazioni impegnate nella trasformazione urbana.
Il progetto CLIMB e la rigenerazione urbana
Il programma del 10 settembre, con inizio alle 10 nella Sala conferenze di Palazzo Reale, prevede una sessione dedicata alla presentazione dei risultati del progetto CLIMB – Climate-neutrality through Integrated Molecular model for urban regeneration with sustainable finance.
A seguire, una tavola rotonda metterà a confronto alcune esperienze italiane sulle modalità per intervenire in specifiche aree urbane e accelerare il percorso verso la neutralità climatica. Il confronto riguarderà anche la possibilità di replicare e ampliare gli interventi sperimentati a livello di quartiere fino alla scala urbana.
Parteciperanno l’assessora all’Ambiente e Verde di Milano Elena Grandi, Oriana Rizzini del Comune di Bergamo, Gianluca Borghi del Comune di Parma, Benedetta Squittieri del Comune di Prato e Carlotta Bonvicini del Comune di Reggio Emilia, presidente della Commissione Ambiente e Territorio di Anci nazionale.
Come finanziare la transizione delle città
La mattinata proseguirà con due panel curati rispettivamente dall’Università Bocconi e da NetZeroCities.
Il primo, in programma dalle 12, sarà dedicato alle esperienze delle città europee che partecipano alla Missione e agli strumenti per finanziare la transizione climatica urbana. Il confronto riguarderà le modalità con cui le amministrazioni stanno pianificando gli interventi e individuando le risorse necessarie per realizzarli.
Il secondo panel si concentrerà invece su alcuni casi europei di rigenerazione integrata, tra cui Lione, Trieste e Siviglia, con l’obiettivo di analizzare interventi che combinano decarbonizzazione e trasformazione urbana a livello di quartiere.
Il Climate City Contract di Milano
Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sul percorso di Milano, con la presentazione della seconda edizione del Climate City Contract e dei nuovi soggetti che hanno aderito al documento.
Il contratto della città, approvato dalla Commissione europea nel 2024, viene ora aggiornato nell’ambito del percorso della Missione europea per le città climaticamente neutrali.
A seguire è previsto un confronto tra rappresentanti di amministrazioni italiane ed europee, Commissione europea e Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Tra i temi ci saranno la governance multilivello, la capacità delle città di realizzare interventi di trasformazione urbana e la mobilitazione degli investimenti.
Alla tavola rotonda parteciperanno, insieme a Elena Grandi, Matilde Chinellato, Policy Officer della Missione “Climate-Neutral and Smart Cities” della Commissione europea; Roberta Ranieri del Mase; Anna Lisa Boni del Comune di Bologna; Paola Galgani, vicesindaca di Firenze; e Tommaso Ferrari, assessore alla Transizione ecologica di Verona e presidente della Commissione Permanente Politiche Energetiche di Anci nazionale.
Il confronto partirà dalle esperienze maturate nell’attuazione dei Climate City Contract e dalle questioni ancora aperte per accelerare il percorso verso la neutralità climatica delle città europee.










