
Il tema della mobilità sostenibile e della connettività urbana è stato al centro dell’incontro svoltosi a Bruxelles il 12 dicembre 2025 tra i rappresentanti di Polis, il network europeo delle grandi città impegnate nello sviluppo di politiche e tecnologie innovative per il trasporto pubblico, e le istituzioni dell’Unione Europea. Alla riunione hanno partecipato la Segretaria generale di Polis, Karen Vancluysen, l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale Eugenio Patanè, in qualità di coordinatore del gruppo di lavoro degli assessori delle capitali europee, il Commissario europeo per i Trasporti e il Turismo Apostolos Tzitzikostas e cinque membri del Parlamento europeo appartenenti a diversi gruppi politici.
L’iniziativa si inserisce nel confronto avviato in vista della definizione dei piani di investimento dell’Unione Europea per il periodo 2028-2034, che comprendono strumenti centrali per il settore dei trasporti, tra cui il meccanismo per collegare l’Europa e il Fondo europeo per la competitività. Polis ha chiesto che tali risorse siano rese direttamente accessibili alle città, considerate attori chiave nell’attuazione delle politiche europee sulla mobilità.
Nel corso del meeting è stata evidenziata l’esigenza di un sostegno adeguato agli investimenti urbani, in particolare per consentire alle città e alle regioni di rispettare gli obblighi fissati a livello europeo in materia di riduzione delle emissioni, mobilità sostenibile e accessibilità dei sistemi di trasporto. Le città svolgono infatti un ruolo centrale come nodi urbani della Rete Transeuropea dei Trasporti (TEN-T), con responsabilità crescenti nella gestione dei flussi di persone e merci.
I rappresentanti di Polis hanno inoltre sottolineato la necessità di politiche di mobilità di lungo periodo, orientate alle persone e capaci di sostenere le autorità locali nella realizzazione di sistemi di trasporto efficienti, resilienti e inclusivi, in grado di rispondere alle sfide climatiche e sociali.
Secondo Karen Vancluysen, l’incontro si colloca in una fase decisiva per il futuro delle città europee e dei loro cittadini, in relazione al diritto alla mobilità e all’accesso ai servizi. La Segretaria generale di Polis ha evidenziato come il confronto con Commissione e Parlamento europeo abbia permesso di portare all’attenzione delle istituzioni le priorità delle città, riconosciute come elementi fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi europei.
Dal punto di vista delle capitali, Eugenio Patanè ha richiamato il fatto che molte città europee sono state individuate come autorità di nodo dei corridoi europei, con traguardi fissati a 2025, 2027 e 2030. In questo contesto, è stata avanzata la richiesta di strumenti decisionali e finanziari adeguati per consentire alle amministrazioni locali di rispettare le scadenze e realizzare gli interventi previsti.
Il confronto di Bruxelles rafforza così il dialogo tra città e istituzioni europee su un tema strategico per la transizione ecologica e per la competitività dei territori, ponendo al centro il ruolo delle aree urbane nello sviluppo delle future politiche comunitarie sulla mobilità.










