No tagli accise e bonus ma più mobilità sostenibile, le proposte di Euromobility

L'associazione contesta gli interventi sul prezzo dei carburanti e propone di destinare le risorse a bici, car pooling, trasporto pubblico e lavoro a distanza. Secondo una stima di Euromobility, lo smart working nella scuola potrebbe evitare ogni anno 141 milioni di chilometri percorsi, oltre 10 milioni di litri di carburante e 15.500 tonnellate di CO₂

In Italia crescono le auto elettriche ma i grandi d’Europa restano lontani Competitività e occupazione, in arrivo sul mercato Ue auto elettriche low cost SUV giapponesi Niente tagli alle accise e niente bonus ma più mobilità sostenibile. Le proposte di Euromobility

Euromobility, associazione italiana dei mobility manager presieduta da Lorenzo Bertuccio, interviene con un comunicato a proposto del taglio alle accise sui prezzi dei carburanti in quanto “ritiene che l’ennesima proroga, da parte del Governo, sul taglio delle accise o il prospettato bonus a categorie non ancora individuate, siano provvedimenti contrari all’ambiente, alla mobilità sostenibile e all’economia”.

“Nel primo caso – si legge nel comunicato – un taglio lineare avvantaggerebbe tutti senza distinzioni, inclusi i possessori di auto di lusso o chi ha redditi elevati e consuma più carburante. Dati dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio mostrano che la quota maggiore dei benefici va alle fasce di reddito più alte. Più equi sul piano sociale sarebbero interventi e investimenti sulla mobilità sostenibile, che potrebbero trovare coperture tassando gli extraprofitti delle società petrolifere”.

Nel secondo caso, non si ridurrebbero comunque di molto i consumi e i prezzi rimarrebbero comunque alti.

“In un Paese fortemente squilibrato sull’auto e sui combustibili fossili, che peraltro contribuiscono ad inquinare le nostre città, in un Paese molto in ritardo nel contrastare i cambiamenti climatici – prosegue la nota di Euromobility – modalità di aiuto di questo genere non fanno altro che mantenere lo status quo, anzi, peggiorarlo. Bisognerebbe, al contrario con contributi economici a cittadini e aziende, incentivare oltre l’uso della bici, il car pooling, il trasporto pubblico e lo smart working”.

Insomma, tutto ciò che si chiama Mobility Management e che in Italia, nonostante leggi ben precise, sostanzialmente viene poco incoraggiato.

Un calo dei consumi e dell’inquinamento determinerebbe, come ci insegna la legge della domanda e dell’offerta, un abbassamento del prezzo di carburante.

“È per questo che invitiamo il Governo – prosegue il comunicato – a sospendere il taglio delle accise e gli eventuali bonus e a orientarsi sulla promozione della mobilità sostenibile e dello smart working, a cominciare dalla scuola: riunioni, colloqui, incontri e tutto ciò che esula dalle lezioni. Intervenendo solamente con lo smart working nella scuola, si eviterebbero di percorrere circa141 milioni di kmall’anno sulle strade. Si risparmierebbero oltre10 milioni di litridi benzina o gasolio, equivalenti a circa101 milioni di kWhdi energia termica. Si taglierebbero circa15.500 tonnellate di CO₂emesse in atmosfera”.

A questi si aggiungerebbero, secondo uno studio di Euromobility, circa 36 milioni di chilometri percorsi e tremila tonnellate di CO₂ che si potrebbero evitare ogni giorno grazie a una maggiore diffusione del lavoro a distanza in Italia, sia nella forma dello smart working sia in quella più tradizionale del telelavoro, a cominciare dai dipendenti delle pubbliche amministrazioni.

“A prescindere dalle accise e dai bonus, quindi – si chiude la nota – questi provvedimenti andrebbero adottati quanto prima”.

Articolo precedenteBioeconomia e rinnovabili, le proposte per ridurre la dipendenza dai fossili
Articolo successivoIsfort: l’auto resta dominante ma cresce la voglia di cambiare