“Nuovo Codice della Strage”, a Torino la protesta contro la riforma Salvini. Le voci dalla piazza

Martedì 12 marzo oltre 200 persone hanno manifestato fuori dalla stazione di Porta Nuova per sensibilizzare i cittadini sugli aspetti peggiorativi, in fatto di sicurezza ma non solo, contenuti nella nuova riforma del codice della strada che il parlamento si appresta a votare. Il provvedimento, dicono gli attivisti, ha un approccio repressivo e non introduce nessuna modifica realmente efficace e addirittura va a peggiorare le norme di prevenzione delle principali cause degli incidenti come alta velocità, distrazione alla guida, mancate precedenze. Insomma meno regole, limitazioni, controlli, sanzioni e più libertà di circolare nelle città per i veicoli più veloci e pesanti; regole più restrittive e meno spazio e sicurezza per i veicoli più leggeri e gli utenti più vulnerabili

Si è svolta anche a Torino martedì 12 marzo la manifestazione nazionale che critica la riforma del codice della strada fortemente voluta dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, soprannominata per l’occasione “Nuovo Codice della Strage”.

Una vera e propria strage stando agli organizzatori, perchè il nuovo codice ha un approccio repressivo e non introduce nessuna modifica realmente efficace e addirittura va a peggiorare le norme di prevenzione delle principali cause degli incidenti come alta velocità, distrazione alla guida, mancate precedenze. Insomma meno regole, limitazioni, controlli, sanzioni e più libertà di circolare nelle città per i veicoli più veloci e pesanti; regole più restrittive e meno spazio e sicurezza per i veicoli più leggeri e gli utenti più vulnerabili (pedoni, ciclisti, micromobilità, bambini, anziani, disabili).

La riforma limiterebbe ad esempio l’autonomia dei Comuni nel realizzare zone 30, ZTL, aree pedonali e piste ciclabili, misure che come dimostra il comune di Bologna si sono dimostrate efficaci nel ridurre la mortalità stradale.

A manifestare il proprio dissenso, già dalle 7,30 del mattino fuori dalla stazione di Porta Nuova di Torino c’erano oltre 200 cittadini, che con un flash mob hanno simulato la strage che ogni anno si abbatte sulle strade italiane (53 morti ogni mille abitanti contro i 26 del Regno Unito, i 34 della Germania e i 36 della Spagna), sdraiandosi sull’asfalto e sulle piste ciclabili di Corso Vittorio Emanuele II che costeggiano la stazione.

Secondo l’Istat le principali cause di morte sono l’eccesso di velocità, la guida distratta e la mancata precedenza ai pedoni sugli attraversamenti. “Queste cause – spiegano gli organizzatori, non vengono prese in considerazione dalla riforma del Codice della Strada voluta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che sarà discussa nei prossimi giorni in Parlamento”.

La proposta di riforma da una parte promuove “misure-vetrina”, come l’inasprimento di alcune pene o l’alleggerimento delle limitazioni ai neopatentati, e dall’altra strizza l’occhio a chi vìola sistematicamente le regole. Vengono meno i presupposti per la tutela di chi è più vulnerabile e si indebolisce la convivenza tra i diversi utenti della città. Misure inefficaci e dannose che non migliorano le norme attuali e addirittura vanno ad aggravare la situazione, poiché non agiscono sulle cause della strage e sulla prevenzione. La richiesta è una: città vivibili e strade sicure, la sicurezza stradale ha un’altra direzione”.

Insomma per chi si sta opponendo a questa riforma “serve un approccio scientifico e sistemico, agendo sulla moderazione della velocità, non solo attraverso i limiti ma anche con controlli e ridisegno dello spazio pubblico. Inoltre occorre realizzare interventi normativi a favore della mobilità attiva e del potenziamento del trasporto pubblico, e agevolare percorsi verso le città 30, prendendo esempio da Bologna”.

Stop al Nuovo Codice della Strage è una mobilitazione che parte dalla piattaforma #Città30Subito a cui si uniscono numerose associazioni e attiviste/i di tutta Italia.

L’intervento di Milo Cuniberto (Fiab Torino Bike Pride)

 L’intervento dei Fridays For Future Torino

L’intervento di Alice De Marco (Legambiente Piemonte)

L’intervento di Anna Maria Biraghi (Ecoborgo Campidoglio)

L’intervento di Massimo Tocci (Fiab Torino Bike Pride)


Per conoscere il calendario delle mobilitazioniStop al Nuovo Codice della Strage” in programma in tutta Italia consultare la pagina dedicata, in continuo aggiornamento.

La mobilitazione torinese è organizzata da “Torino 30“, una campagna di sensibilizzazione sui benefici di Città 30 promossa da un’ampia coalizione di organizzazioni, tra cui FIAB Torino Bike Pride, Fridays For Future Torino, Future Parade, Acmos, FIAB Torino Bici & Dintorni, Eco dalle Città, Toroller Collective, Extinction Rebellion Torino, Legambiente Metropolitano, Legambiente Molecola, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, Legambiente GreenTO, Live the bike, Ecoborgo Campidoglio, Comitato Torino Respira.