Parigi, la mobilità che cambia: la bicicletta è la nuova regina?

Nella capitale francese il flusso di ciclisti è aumentato del 70% in un anno e dal lockdown sono stati realizzati 50 km di nuove piste ciclabili che sono sempre più congestionate ed è quindi necessario crearne altre

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L’idea di andare in biciletta a Parigi può essere spaventosa, in quanto le strade della capitale francese sono strette e regolarmente congestione dal traffico. Ma quando si provano, le piste ciclabili rendono subito l’esperienza piacevole.

Una rete di piste che si sta sviluppando

Molti parigini hanno recentemente adottato la bicicletta dopo lo sciopero dei mezzi pubblici e il lockdown grazia alla velocità negli spostamenti frutto delle nuove piste ciclabili. Dal lockdown sono stati realizzati a Parigi 50 km di piste ciclabili, in particolare sulla Rue de Rivoli nel primo arrondissement.

Tuttavia, il lavoro deve ancora andare avanti per incoraggiare sempre più parigini a spostarsi in biciceltta. Come spiega Camille Hanuise, direttrice dell’associazione Paris en saddle che vuole promuovere il ciclismo a Parigi, è importante avere un effetto rete in modo tale che i vari tratti di piste siano tutti collegati tra di loro.

Ciclabili vittime del loro successo

Le piste ciclabili sono vittime del loro successo, causando alcuni problemi. Molte sono congestionate, come quella su Sebastopoli Boulevard. Altre sono strette e non molto confortevoli per il flusso dei ciclisti. Questo, sommato all’aumento di citadini che scelgono le due ruote, porta anche ad un aumento di incidenti. Da gennaio c’è stato infatti un aumento del 30% di sinistri causato da ciclisti. E’ chiaro però che possano sorgere tensioni anche con gli automobilisti. 

Il consiglio comunale di Parigi vuole però mantenere un equilibrio tra ciclisti, automobilisti e pedoni e allo stesso tempo un approccio rispettoso dell’ambiente. David Belliard, vicesindaco dei trasporti ha dichiarato che le auto devono muoversi negli spazi a loro disposizione, uno spazio ridotto, giusto e equilibrato, permettendo altri utilizzi del suolo pubblico.

Il secondo atto del piano ciclabile dovrebbe essere svelato nei prossimi mesi. All’ordine del giorno: la sostenibilità delle nuove piste ciclabili realizzate durante il lockdown e la creazione di nuove piste. La città dovrà anche affrontare una questione fondamentale, quella del furto di biciclette, che sono molto ricorrenti, per questo si sta pensando anche alla creazione di parcheggi sicuri.