Pesticidi, l’80% degli europei chiede regole più rigide: nuova campagna Ue

Organizzazioni europee lanciano una mobilitazione per chiedere una revisione della proposta della Commissione su sicurezza alimentare e pesticidi: nel mirino il rischio di un indebolimento delle norme, con possibili effetti su salute, ambiente e biodiversità, mentre un sondaggio indica un’ampia richiesta pubblica di maggiore tutela

Pesticidi regole Ue rigide

l dibattito europeo sulle politiche relative ai pesticidi si riaccende con il lancio di una nuova iniziativa promossa da organizzazioni non governative attive a livello comunitario. Il 17 marzo 2026, una coalizione di associazioni ha presentato la campagna For Health, Bees and Farmers, con l’obiettivo di intervenire sul percorso normativo avviato dalle istituzioni europee.

Una campagna contro la revisione delle norme sui pesticidi

L’iniziativa nasce in risposta alla proposta della Commissione europea relativa al pacchetto Food and Feed Safety Omnibus, che secondo le organizzazioni promotrici potrebbe comportare un allentamento delle regole sui pesticidi.

La campagna intende offrire ai cittadini strumenti per esprimere la propria posizione, attraverso petizioni e contatti diretti con i decisori politici europei.

Secondo PAN Europe, tra i soggetti promotori, la proposta normativa rischia di ridurre il livello di protezione attualmente previsto, incidendo sulla gestione delle sostanze chimiche utilizzate in agricoltura.

Il dato: l’80% degli europei chiede meno pesticidi

Nel dibattito viene richiamato anche un recente sondaggio realizzato da Ipsos, secondo cui circa l’80% dei cittadini europei si esprime a favore di una riduzione dell’uso dei pesticidi e di norme più stringenti.

Secondo i promotori della campagna, negli ultimi anni la popolazione europea ha già manifestato la propria posizione attraverso diversi strumenti, tra cui iniziative dei cittadini europei, consultazioni pubbliche e petizioni.

Le criticità della proposta europea

Le organizzazioni segnalano diverse possibili criticità contenute nella proposta della Commissione. Tra queste:

  • la possibilità di introdurre autorizzazioni senza limiti temporali per alcune sostanze;
  • una riduzione del ruolo degli Stati membri nell’utilizzo delle più recenti evidenze scientifiche;
  • un maggiore ricorso a deroghe per l’approvazione di sostanze considerate problematiche;
  • l’estensione dei periodi di utilizzo per sostanze già ritenute dannose.

Secondo le analisi citate dai promotori, fino a 49 sostanze pesticidi potrebbero ottenere un’autorizzazione senza limiti, tra cui composti come acetamiprid e glifosato, oggetto di discussione per i possibili effetti sulla salute e sull’ambiente.

Il contesto normativo europeo

La proposta sul pacchetto Food and Feed Safety Omnibus è stata presentata dalla Commissione europea nel dicembre 2025. Le organizzazioni ambientaliste evidenziano come alcune disposizioni possano modificare in modo significativo l’attuale quadro normativo sui pesticidi.

Nel marzo 2025 è stato adottato uno degli ultimi provvedimenti di divieto, relativo alla sostanza flufenacet, classificata tra i PFAS e tra i possibili interferenti endocrini. Successivamente, secondo quanto riportato, il processo decisionale europeo avrebbe registrato rallentamenti, con proroghe per alcune sostanze già oggetto di valutazione.

Le richieste della campagna

La campagna “For Health, Bees and Farmers” individua alcune priorità di intervento. Tra queste:

  • il divieto delle sostanze più tossiche, incluse quelle con effetti su sviluppo infantile, sistema endocrino e biodiversità;
  • la promozione di pratiche agricole alternative, come rotazione delle colture e soluzioni biologiche o meccaniche;
  • il supporto agli agricoltori nella transizione verso modelli produttivi più sostenibili, con strumenti economici e accesso a consulenze indipendenti.

L’iniziativa si inserisce in un contesto europeo caratterizzato da un confronto tra esigenze di produttività agricola, tutela ambientale e protezione della salute pubblica.

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