Piano Aria e Clima di Milano: raccolte le osservazioni, il documento torna in Aula per l’approvazione finale

Nei prossimi giorni in Aula saranno discusse le oltre seicento osservazioni raccolte nel percorso partecipato: 49 azioni, suddivise in cinque ambiti di intervento, per la riduzione dell’inquinamento atmosferico a tutela della salute e dell’ambiente e per il contrasto ai cambiamenti climatici, redatto anche in risposta all’emergenza climatica dichiarata dal Consiglio comunale il 20 maggio 2019 e giunto alla tappa finale del suo percorso di adozione e approvazione.

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Persone sui Navigli ieri pomeriggio, 7 maggio 2020. ANSA/Duilio Piaggesi

Tornerà in Aula consiliare il Piano Aria e Clima, il documento strategico del Comune di Milano con 49 azioni, suddivise in cinque ambiti di intervento, per la riduzione dell’inquinamento atmosferico a tutela della salute e dell’ambiente e per il contrasto ai cambiamenti climatici, redatto anche in risposta all’emergenza climatica dichiarata dal Consiglio comunale il 20 maggio 2019 e giunto alla tappa finale del suo percorso di adozione e approvazione. 

Il Piano Aria e Clima è stato avviato dalla Giunta il 15 ottobre scorso e adottato dal Consiglio il 21 dicembre successivo, e ha visto il parallelo sviluppo di un processo partecipativo che ha coinvolto la città in quella che è stata la prima consultazione diretta dei cittadini che hanno presentato 607 osservazioni al Piano e 235 contributi emersi dai tavoli. In questi giorni la Giunta ha approvato la proposta di controdeduzione alle osservazioni che verranno sottoposte ai Consiglieri comunali per la definitiva approvazione dello strumento. 

La consultazione dei cittadini tramite piattaforma digitale era iniziata il 12 gennaio ed è terminata 45 giorni dopo, il 25 febbraio. Era aperta a tutti i maggiori di 16 anni residenti a Milano e ai cosiddetti city users per consentire ai partecipanti di esprimere le proprie osservazioni scrivendole accanto al testo del Piano, costituendo dei veri e propri emendamenti personali.  

Insieme ai singoli cittadini (il 96,2% residenti a Milano e il 3,2 city users) che avevano inserito il maggior numero di osservazioni, anche quaranta tra associazioni, enti, partiti politici e portatori di interesse (stakeholders) che hanno contribuito con 148 osservazioni, circa il 30% del totale. Per facilitare la discussione erano stati organizzati incontri in tutti i 9 Municipi e con le associazioni e i portatori di interesse che hanno risposto all’avviso pubblico per i 4 tavoli tematici, con la Consulta degli studenti e con una rappresentanza dei cittadini milanesi estratti a sorte che hanno costituito un campione di partecipanti.