Mobilità sostenibile “ridotta”: a Sanremo due tratti di ciclabile chiusi per il Festival

Approvato il progetto di viabilità dedicato al servizio navette del Comune di Sanremo, in occasione della settimana del Festival della Canzone italiana. Dal 24 febbraio chiusi due tratti della pista ciclopedonale, ogni giorno dalle 16 alle 2. Abbiamo raggiunto Paolo Pileri, docente di Pianificazione territoriale e ambientale al Politecnico di Milano: "La sostenibilità viene messa al servizio dello spettacolo per consentire il passaggio di taxi, navette e auto dei vip"

Festival

“Senza neanche un confronto con i cittadini verrà chiusa una pista vanto del turismo sostenibile ligure. Una ciclabile, come un marciapiede, sono beni pubblici al servizio di tutti: scegliere di chiuderla per garantire un servizio privato è problematico. In più, non si sa per quanto tempo questa normativa resterà in vigore e non si sa in base a quale principio”. Così Paolo Pileri, docente di Pianificazione territoriale e ambientale al Politecnico di Milano, a proposito della scelta del Comune di Sanremo di chiudere due tratti della pista ciclopedonale che collega San Lorenzo e Sanremo: la misura sarà attiva ogni giorno dalle ore 16 alle 2 da martedì 24 febbraio, quando inizierà il Festival, fino a data da destinarsi.

Il Comune di Sanremo ha infatti approvato il progetto di viabilità in occasione della settimana del Festival della Canzone italiana. Per garantire il servizio delle navette, l’amministrazione ha deciso di chiudere parte della pista per riservarla al transito delle navette a servizio dei parcheggi, che saranno attive anche dalle 10 alle 16 con transito lungo la Statale Aurelia.

L’accesso sulla pista ciclabile, all’interno della fascia oraria 16-2, sarà consentito nel tratto di ponente anche a un numero limitato e controllato di taxi e Ncc (noleggio con conducente, prenotati di norma dai vip). La pista ciclopedonale rimarrà sempre aperta nella zona centrale, tra l’intersezione con via Nobel e piazza Cesare Battisti.

Le parole di Paolo Pileri sulla scelta del Comune di Sanremo in vista del Festival

La sostenibilità viene così messa al servizio dello spettacolo, il contrario della transizione. Non importa se chi transiterà per quella strada utilizzerà un’auto elettrica: è come se un reparto di neonatologia diventasse per una settimana un obitorio. Non si capisce perché, quando c’è bisogno, spiagge e parchi diventano sedi di concerti e tutto il mondo della sostenibilità si deve così accodare agli interessi del capitale. Non è accettabile la motivazione che in questo periodo non ci sono ciclisti: nessuno userebbe un cimitero per farci una discoteca”.

Pileri è tra gli inventori della ciclovia VenTo, nata per collegare Torino e Venezia nell’ambito del progetto EuroVelo 8: si tratta di circa 680 chilometri lungo il Po. È la ciclabile più lunga d’Italia, che unisce Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Il completamento sostanziale dell’opera è atteso per la metà del 2026. “Questa decisione – conclude Pileri – non segue sicuramente il progetto di lentezza che proponevamo con VenTo”.

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